"ULTIME NEWS" 
2 Giugno 2004  - da Stampare e distribuire -

 
PARADOSSI. PERCHÉ LA CADUTA DI BERLUSCONI PUÒ ESSERE LA FINE DEL MAGGIORITARIO
 
Muoia Sansone
e tutto il Bipolarismo
 
Tratto dal Riformista del 31 Maggio 2004
 

il nuovo Riformista

Qualche sera fa Giuliano Ferrara, al termine di una trasmissione in tv, concludeva: «La verità è che nessuno può fare niente in questo paese». Si era parlato degli insuccessi della politica economica di Berlusconi, cui lui contrapponeva gli insuccessi dell'era del centrosinistra. Il Ferrara deluso, ma che non vede alternative, è il sintomo di una febbre più generale. Era da molto tempo, dalla fine della prima Repubblica, che non si sentiva tanta gente giungere alla stessa sconfortata conclusione. E' come se la caduta della stella di Berlusconi stesse scavando un buco nero nel sistema, risucchiando nella sua rovina anche il bipolarismo. Non meraviglia, perché il tonfo è storico. Il governo più duraturo, con la maggioranza più larga, con il leader più straordinario, perché preso a prestito dal mondo del fare e dell'affare. Eppure ha presieduto alla più lunga stagnazione del dopoguerra. Non decide, non agisce, non riforma. Vuol tagliare le pensioni ma non può. Vuol tagliare le tasse ma non può. Vuol tagliare la spesa pubblica ma non può. Vuoi vedere, allora, che la colpa è del sistema? Ci abbiamo provato, con la seconda Repubblica. Non ha funzionato. Non sarà giunta l'ora di cambiare? Di buttare anche il bambino con l'acqua sporca, perché tanto l'ha sporcata lui e sporcherebbe qualsiasi altra acqua?
In effetti non può essere solo una coincidenza se la crisi e la paralisi dell'esperimento Berlusconi si sono manifestate esattamente allo stesso punto della legislatura in cui cinque anni fa si determinò la crisi del governo Prodi e la paralisi dell'Ulivo. Oggi come allora, si manifesta sotto la forma di un disconoscimento di leadership. Gli alleati che disertano il congresso di Berlusconi contestano ormai apertamente il suo ruolo guida (Casini e Follini, mentre il premier parlava, presentavano un libro: significativamente titolato «Democristiani»). Solo un portentoso complesso di Peter Pan consente a Berlusconi di andare avanti come se nulla fosse, di promettere un governo di legislatura, di escludere rimpasti, di proiettarsi all'infinito il vecchio film dei suoi trionfi, come Gloria Swanson nel Viale del tramonto. Più di un suo amico firmerebbe invece per uno zero virgola sopra il 20%, e considera il 19,9 la soglia psicologica del disastro possibile.
In un bipolarismo in salute, ci sarebbe la lista Prodi. Più chi governa va giù, più chi si oppone va su. Ma i delusi dal premier non sembrano affluire entusiasti nelle file del centrosinistra. I voti della sua gente, il listone li prenderà. Non sono tempi di diserzione, questi, o di giri di valzer. Il colpo lo può fare; ma del colpaccio, dello sfondamento, non tira aria. E se appena appena non supera la somma dei tre addendi che la compongono, se il resto dell'opposizione totalizza la metà dei voti del listone, l'altro polo del bipolarismo mostrerà tutta la sua imperfezione. La speranza che a una maggioranza litigiosa e impotente se ne sostituisca prima o poi un'altra concorde ed efficace, si affievolirà ancora di più. Con l'aggravante che questa è un'era di politica estera, non esattamente il miglior collante per tenere insieme l'Ulivo. La prima virtù del bipolarismo è che modera le estreme e fa convergere al centro; in Italia, non si sa per quale strana alchimia, estremizza i moderati e fa volare le ali.
L'incertezza che avvolge il paese a due settimane dal voto è figlia di questo stato d'animo. Non riguarda solo l'elettorato, nel quale appena il 60% dichiara di esser certo che si recherà alle urne. Ma tormenta anche l'establishment. Che cosa è la nuova Confindustria di Luca Jfk Montezemolo, se non il tentativo di una ricollocazione a cavallo del bipolarismo, ansia di concertazione, appello al metodo Aspen, voglia di Grosse Koalition? Che cosa è lo stallo nella proprietà del Corriere, se non l'attesa di un evento, di una scomposizione e ricomposizione dei poli, di una nuova stagione in cui i poteri forti possano di nuovo dialogare con un potere politico forte, e i moderati possono stare con i moderati? Che cosa dice la Cei, quando fustiga i litigi ed esorta all'unità nazionale? Che cosa sbandiera Ciampi, insieme al tricolore? E che sogno coltivano tutti i neo-prop in parlamento, che non aspettano altro che un'esplosione del modello Westminster taroccato all'italiana per tornare alla carica con il proporzionale, o per aspirazione identitaria (Bertinotti e la galassia di sinistra) o per divincolarsi dal bipolarismo (Rutelli, Mastella, i centristi del Polo)?
Da questo voto proporzionale, che l'Europa ci regala proprio in mezzo alla legislatura, potrebbe risultare il più paradossale degli esiti. Magari non torneremo mai più alle urne col maggioritario, perché lo stesso Berlusconi, constatatone il fallimento, sarebbe tentato di salvare il salvabile del suo 20 per cento. Per un singolare destino, l'onere di salvare il bipolarismo sta oggi tutto sulle spalle della lista Prodi. Chissà se ne è all'altezza, o se sarà travolta dalle rovine del regime che vuole abbattere.
 
 

 Brevi News .......  :  INIZIATIVE DALLE PROVINCE GROSSETO

 
 
L'autonomia del pensiero Socialista
per la ripresa economica del Paese
 
 
GROSSETO. << L'autonomia del Pensiero Socialista per la ripresa economica del Paese >>  sarà questo il tema dell'incontro, promosso dal Partito Socialista della Toscana, che si terra Giovedi 3 Giugno, alle ore 17.30, presso l'Hotel Lorena. All' incontro interverranno Attiglio Ganozzi Segr. Prov. Partito della Toscana, Leopoldo Napoleone Segr. Regionale , Francesco Donati candidato alla provincia, saranno presenti Daniele Delbene Presidente Nazionale Costituente Pse e On. Rino Formica Presidente Nazionale Socialismo è Libertà.
 
 
 Brevi News .......  :  INIZIATIVE DALLE REGIONI ... LIGURIA
 
 
Distribuzione proposta di SèL
 
 
SARZANA. Si è svolta nella giornata di Lunedì 24 Maggio la distribuzione nel centro città di miliaia di copie della proposta dell'Associazione SèL sulle Aliquote.
 

 Brevi News .......  :  INIZIATIVE PROVINCIALI  CATANIA

 
Costituente Pse di Catania :
"l'Europa di Domani"
  

 

CATANIA. Si è slto Giovedì 27 maggio alle ore 18.30 in Viale Vittorio Veneto 122, presso la sede provinciale della Costituente PSE di Catania, un incontro sul tema: “Europa domani: la costituzione degli Stati Uniti d’Europa”. Organizzato dalla Costituente PSE di Catania e dalla associazione “Casa della Cultura Politeia”.

L'incontro che ha avuto grande risalto è stato l’occasione per un confronto sulle prospettive dell’Unione Europea tra le forze e le associazioni del centrosinistra che si riconoscono nel Pse. Dopo le relazioni di Dario Specchiale, Antonio Leanza, Prof. Antonio Palumbo Saro Pettinato, sono intervenuti per un confronto sul tema Salvo Spagano (Sinistra Giovanile), Carmen Mirabella (Associazione Catania Domani), Ubaldo Giurato (Coordinatore Socialismo è Libertà), Angelo Mattone (Segretario provinciale UIL) Davide Zammataro, responsabile giovanile Liberalsocialisti) Saro Sorace (Componente direttivo provinciale SDI), Luca Ardizzone (responsabile Giovani della Margherita) e  Massimo Pianges (coordinatore cittadino MGS).

 

 

 

 Brevi News .......  :  INIZIATIVE PROVINCIALI  VIBO-VALENTIA
 
FORMICA A VIBO-VALENTIA
 
 
Tratto dalla Gazzetta del Sud
 
Formica ai socialisti
L'azione politica torni al confronto


«La politica non ha più un ruolo. Purtroppo con il governo di centrodestra ha avuto una regressione gravissima che ha lacerato il rapporto dialettico...». Il presidente dell'associazione “Socialismo è Liberta”, Rino Formica, ieri pomeriggio in città per la presentazione della propria lista alle elezioni provinciali ha dato una scossa ai dirigenti locali e ai candidati che «devono riportare l'azione politica sui binari del confronto, della correttezza e dell'impegno per la risoluzione dei problemi della collettività». Il leader dell'associazione di centrosinistra ha ribadito che «la sostituzione della politica con lo sforzo muscolare ha portato all'imbarbarimento della stessa. Questo è l'elemento che più sconvolge perché ormai anche le coalizioni di governo centrale e locale sono incardinate sull'arroganza di chi conquista il potere per primo. Nella società italiana la classe politica deve conquistare prima di ogni altra cosa «le coscienze, le intelligenze e l'anima degli elettori». Se l'ex ministro dei Trasporti ha richiamato ai valori autentici della dialettica politica, il segretario regionale dell'Uil, Roberto Castagna, ha puntato il dito contro la giunta regionale che «ha fallito il suo compito di governare la Regione. La classe dirigente regionale sconta una situazione anche di difficoltà oggettive della Calabria che non appartengono certamente a questi ultimi quattro anni. La giunta Chiaravalloti – ha aggiunto – non ha saputo mettere in piedi un programma serio e concreto per affrontare i nodi difficili di questa regione. Inoltre ha dimostrato di essere incapace di gestire i fondi comunitari perché è venuta meno la sinergia tra i vari assessorati i quali non hanno prodotto progetti finanziabili». All'incontro politico sono intervenuti anche il coordinatore provinciale Gianfranco Comito, l'assessore provinciale, Alfonso Del Vecchio, e il consigliere provinciale Fausto Costa. Il coordinatore Comito ha rimarcato che «la vera alternativa al centrodestra è Socialismo è Libertà perché con la sua storia e i suoi valori è garanzia di stabilità e di buon governo». Relativamente ai rapporti con lo Sdi ha sottolineato: «Abbiamo preso le distanze perché ha deciso di mettersi sotto l'ombrello dei Ds e della Margherita. Purtroppo questa scelta non va nella direzione di comporre tutta l'area socialista necessaria per spingere la politica verso i binari del vero riformismo che ancora non vediamo».....
All'iniziativa a preso parte anche Nicola Carnovale Responsabile Provinciale della Costituente Pse e membro di SèL.
 
 
 Brevi News .......  :  INIZIATIVE REGIONALI  GENOVA
 
Incontro dopo l'Europee
 
 
GENOVA. Si è svoltaa, Lunedi 31 Maggio, una riunione dei Coordinatori Provinciali di Socialismo è Liberta ( De Giorgio e Bodio per Genova, Gigliotti per Savona, Zampini, Perrone e Ferrari per La Spezia ) della Liguria alla Presenza del Coordinatore Regionale Pezzoli e di Delbene membro Coord. Nazionale. Dopo l'analisi dell'attuale situazione politica si è ritenuto di promuovere un incontro di analisi del voto delle Europee e di prospettiva politica, al fine di evidenziare la necessità della rinasita di un grande partito socialista di respiro europeo, per il giorno 21 alle ore  18.00 presso il Palazzo Posta Vechia  sede storica del Partito Socialista Italiano Genovese. L'incontro sarà aperto a tutti i socialisti e ai circoli di ispirazione socialista Liguri.
 
 
 News .......  :  INIZIATIVE NAZIONALI & PROPOSTE

 
SèL : C'e una alternativa al taglio delle aliquote

 
Tratto dal Riformista del 21 Maggio  2004
 
 

 
 News .......  :  INCONTRI
 
  SANDRO PRINCIPE E' UNO DEI FONDATORI DI SOCIALISMO E' LIBERTA'
 
SANDRO SIAMO CON TE !

    

   

Tratto dalla Gazzetta del Mezzogiorno
 
Sandro Principe, primo cittadino di Rende, è grave. Arrestato l'uomo che ha sparato
 
RENDE (COSENZA) - Il sindaco di Rende, grosso centro alle porte di Cosenza, Sandro Principe, 56 anni, dello Sdi, lotta tra la vita e la morte in seguito ad un attentato di cui è stato vittima poco prima delle 18. Il sindaco, assieme all’arcivescovo di Cosenza, monsignor Giuseppe Agostino, stava partecipando all’inaugurazione di una chiesa quando un uomo che era seduta in prima fila, Sergio Staine, 64 anni, originario di Spezzano Piccolo ma residente a Rende, bancario in pensione, negli anni scorsi candidato con una lista di destra alla carica di sindaco della cittadina, gli si è avvicinato e gli ha esploso un solo colpo di pistola alla testa. Staine subito dopo ha tentato la fuga, ma è stato bloccato dalla folla che partecipava alla manifestazione e successivamente preso in consegna dai carabinieri.
Sandro Principe, già sottosegretario al Lavoro col Psi e più volte deputato, dirigente nazionale dello Sdi e primo cittadino di Rende in diverse legislature, ricandidato alle alezioni del 12 e 13 giugno prossimo, è stato ricoverato all’ospedale dell’Annunziata di Cosenza. Le sue condizioni sono gravi, la prognosi è riservata, ma i medici non disperano di salvargli la vita. Figlio di Francesco Principe, più volte parlamentare e presidente della Regione Calabria, Sandro Principe è un politico molto noto in Calabria. Staine, invece, soffrirebbe di gravi disturbi psichici ed avrebbe sparato a Principe per «punire la classe politica». Secondo quanto si è appreso Staine era anche il proprietario del terreno dove è stata costruita la chiesta che stava inaugurando il sindaco.
 
 News .......  :  INIZIATIVE NAZIONALE SOCIALISMO è LIBERTA'
 
 Luglio grande
Assemblea-Congresso di SèL
 

            

Sarà convocata a Luglio ( dopo le tornate elettorali di giugno ) , Assemblea-Congresso di tutti i soci dell' Associazione per definire una comune linea culturale e politica , un adeguato assetto organizzativo, una individuazione dei mezzi di comunicazione, un democratico assetto dirigente del movimento. Un gruppo di lavoro predisporrà una proposta da sottoporre entro un tempo ragionevole agli organi dell'Associazione.
 
 
ELEZIONI AMMINISTRATIVE UN FRATERNO SOSTEGNO DA PARTE DI TUTTI
 Dalla Redazione un Augurio e un Sostegno ai giovani della Costituente Pse candidati alle Prossime Elezioni Amministrative
 
 
Ne citiamo alcuni, altri saranno presenti nella prossima edizione
 
 
MILANO : Tomaso GRECO - Candidato al Consiglio Provinciale nella Circoscrizione 3
BOLOGNA : Alessandro CABIANCA - Candidato al Consiglio Provinciale nella Circoscrizione del Fossolo
CROTONE : Luigi ROCCA - Candidato al Consiglio Provinciale nella Circoscrizione di Isola Capo Rizzuto
ALESSANDRIA : Silvia TAVERNA - Candidata al Consiglio Pronviciale nella Circoscrizione VII - S. Salvatore
IMOLA : Andrea PANCALDI - Candidato al Consiglio Comunale di IMOLA
PRATO : Alberto BIANCHI - Candidato al Consiglio Comunale di PRATO
VERCELLI : Giovanni TRESSOLDI - Candidato a Sindaco nel Comune di CARESANA
 
 
 Inviaci le tue lettere per la pubblicazione a :
domanisocialista@libero.it
 

 Lettera 1

Sgomento in Calabria 
per l’attentato a Sandro Principe

Proprio nei giorni più caldi della campagna elettorale, la Calabria socialista viene colpita al cuore della notizia dell’attentato al Sindaco di Rende Sandro Principe.Non conosco bene Sandro Principe ma ho avuto più occasioni di incontrarlo durante le fatiche - romane e calabresi - svolte nel corso della lavori preparatori alla nascita di Socialismo è Libertà.

In tanti, in questi giorni, hanno avuto occasione di manifestare la loro vicinanza al Sindaco, al compagno, all’amico Principe. In particolare già a Tropea il candidato al Consiglio provinciale di Vibo Valentia e Socio fondatore di S&L – Alfonso Del Vecchio – durante il so comizio elettorale (cfr. foto) e lo stesso Rino Formica alla presentazione della lista di S&L nella provincia di Vibo Valentia hanno manifestato quei sentimenti che tutti proviamo per il compagno ferito da una mano impazzita.

Il ricordo più forte che ho di Principe è quello di una scontro durante un coordinamento regionale (ripetutosi una riunione a Serra San Bruno) della nostra associazione, in cui presentai un progetto di iniziativa in Calabria per una imponente manifestazione di tre giorni che poi, invece, si svolse in Campania.Oggi posso dire che le rimostranze di Principe che considerava ingestibile una simile iniziativa erano esatte. Allora, invece, svolsi una forte discussione con lui che mi costò un sonoro rimprovero (Principe perse la pazienza e mi disse in tutta franchezza “sei un presuntuoso!”).Non ho mai portato rancore, però sarebbe ingiusto dire che provavo una simpatia per quel Sindaco che, tuttavia, stimavo e stimo. Ciò che me lo rendeva antipatico sono le qualità che oggi riscontro in lui con maggiore chiarezza: Principe è una persona sempre presente, sempre impegnata in prima linea.E’ inutile negare che tutti temiamo per la possibile scomparsa di Principe, gli ultimi bollettini medici non hanno riscontrato miglioramenti e mi torna in mente quanto scritto dalla Tamaro in “Va dove ti porta il cuore”: I morti pesano non tanto per la l’assenza, quanto per ciò che – tra loro e noi – non è stato detto”.Oggi vorrei poter dire a Sandro Principe, magari anche che non nutro per lui una grande simpatia ma dirgli che lo aspettiamo

Lo aspetto per una nuova riunione in cui litigare, lo aspetto per imparare da lui, per essere presente e impegnato come lui, per dirgli che aveva ragione e per dargli nuovamente torto in futuro.Lo aspetto come lo aspettano i suoi cittadini fuori dall’ospedale, che sono tanti, tanti come quei socialisti a cui da la possibilità di credere ancora in un socialismo vincente come quello da lui rappresentato.

Caro Sandro, ti aspetto, ti aspettiamo.

Sandro D'Agostino - Resp.Organizzativo Costituente Pse - Direzione Nazionale SèL

 


 Lettera 2

 

Aderisco con entusiamo al decalogo dell'Associazione

 
Grazie per le ricorrenti e-mail che questa redazione mi invia.
Ho letto molto attentamente il decalogo  della Associazione (a cui ho aderito con entusiasmo e convintamente) certo, come tanti compagni, che questo momento della politica italiana sia uno dei politicamente più "bassi" della nostra storia.
Condivido appieno il pensiero politico che i 10 enunciati risassumono con una chiarezza solare.
Grazie ancora.
Fraterni saluti.
 
Massimo Lotti
 

 Lettera 3

 
 
Il Socialismo quello vero....

Caro Direttore,

 Nel 1919 Hitler fondò un partito che denominò nazionalsocialista, Milosevic nel 1990 ribattezzò il suo partito in Partito Socialista… il primo ha scritto pagine di storia con il sangue di milioni di innocenti passati attraverso le canne di forni crematori, il secondo è stato incriminato per genocidi.Se sfogliamo le pagine della storia, forse, questi due esempi hanno di certo “buona” e vasta compagnia. Limito la mia riflessione sui due citati soffermandomi a costatare che sia l’uno che l’altro hanno usato come termine, per definire il partito da loro rappresentato, la parola Socialista.Se non fosse che ambedue i casi evocano orrori e tragedie ci sarebbe davvero da ridere.Chiaramente sono due esempi che rappresentano l’estremismo, l’aberrazione ma questa mia scelta, questo mio argomentare ponendo l’evidenziatore su di un termine quale Socialista, vuol dimostrare come spesso si usino sostantivi che, poi, non corrispondono né nelle idee e né nelle azioni di chi se n’appropria. Hitler e Milosevic, come ben sappiamo, erano solo dittatori che non avevano di certo nulla a che fare con il Socialismo. Il socialismo, quello vero, (com’è mia consuetudine sintetizzare) è quando un uomo, una donna o un giovane spendono tutto se stessi per garantire nei fatti una vita degna di essere vissuta. Il Socialismo, quello vero, ha scritto pagine di storia dalle mani dei Turati, dei Nenni, dei Prampolini, dei Costa per fare qualche esempio italiano, da coloro che rappresentarono nei fatti grandi valori e grandi ideali, quelli basati sul rispetto, sui diritti universali, sulla giustizia, sull’equità sociale. Il vero Socialismo ha lottato con la passione e la ragione, spesso pagando con la vita. Ha lottato per il diritto alla pensione, per la garanzia e la tutela della salute di tutti i cittadini, per il riconoscimento delle ferie, per l’alfabetizzazione, contro i soprusi tutti, ha lottato per l’operaio che nella sua tuta sporca di grasso, ma orgogliosa, teneva ben stretta la tessera del Partito Socialista Italiano   costituitosi, appunto, dall’incontro del movimento operaio con intellettuali che credevano e voleva veramente la realizzazione di una società più giusta e più umana.Osservando gli eventi che caratterizzano il nostro presente ci accorgiamo di come le convinzioni e gli sforzi dei padri del vero socialismo siano stati in gran parte sbeffeggiati. Quella società “più giusta e più umana”, nonostante i progressi tecnologici e le comodità,( anche se solo per una parte di mondo), usa ancora le guerre e le torture, spreca enormi risorse finanziare in armamenti quando c’è chi muore di fame e non solo. Le guerre d’oggi stanno arricchiendo l’alta finanza, i petrolieri, l’imprenditori d’armi, c’è chi dice che chi in guerra sta morendo… sta morendo per niente, non è esatto : sta morendo per arricchire un pugno di “ometti organizzati”. C’è, però, ancora chi si definisce democratico, socialista, riformista, liberale, civile, verde, azzurro, giallo…, ci si para dietro definizioni e loghi che i fatti rendono fine a se stessi mentre il mondo intero  sta “ “..andando a farsi benedire…”.Pochi anni fa i governi socialisti e di sinistra erano in Europa la maggioranza, sono caduti come in un effetto domino, ed un motivo ci sarà stato se le destre hanno preso il loro posto, e se, poi, oggi ci ritroviamo in mezzo alle torture ed agli orrori.I padri del vero socialismo oggi, se ci fossero, inorridirebbero. Che cosa dire, poi, per quel che riguarda soprattutto il nostro Paese? Il “socialismo” l’hanno sbriciolato, frantumato, lo hanno ridotto e tramutato in una coperta che è tirata da tutte le parti dalle cui postazioni ognuno ne rivendica la legittima proprietà, rappresentanza, qualcuno addirittura scavalca gli altri, gli denigra definendoli e sminuendoli ad espressioni di movimenti locali e si erge ad unico e vero erede distinguendosi per la sua formazione organizzata, ignorando le percentuali da 0,.. o da 1,… che rappresentano   (…ed un motivo ci sarà…) , facendosi sentire solo e reclamizzandosi soprattutto in prossimità d’elezioni a scranni e poltrone; come se il socialismo fosse una marca di dentifricio o di qualche altro prodotto da piazzare alla bisogna del momento.Si dice che la pubblicità si basi su di un semplice concetto : chi più grida più vende ,come nei mercati, ma si dice, anche, che chi grida ha sempre torto.Grandi valori e grandi ideali ridotti ad una “copertina” tirata da tutte le parti , monopolizzata da alcuni , rivendicata da altri quando per essere socialista basterebbero…, nel rispetto di chi donò la vita e di “quell’operaio” che gelosamente e orgogliosamente teneva stretta nella tasca della sua tuta la tessera del Partito socialista, basterebbero i fatti, quei grandi fatti scritti nelle più belle pagine della storia del Socialismo del nostro Paese e di tutta l’Europa. E’ vero, sia a livello territoriale sia Nazionale, sia Europeo e mondiale ci sono vari movimenti che si rifanno agli ideali e valori socialisti, del vero socialismo, che sono: la pace, la giustizia, la difesa e il riconoscimento dei diritti umani, le percentuali ,unite, sono enormi ed è, forse, proprio in questi movimenti, piccoli, medi, grandi o enormi che siano… che c’è la speranza per la salvezza dell’umanità, la speranza del mondo, per garantire un futuro migliore e per ritrovare quella responsabilità e umanità che i fatti ci dicono smarrita.. mentre, a tutti i livelli dalle stanze di regia, le barbarie incalzano.

Anna Prato - Socio Fondatore Socialismo è Liberta - Lecce

 

 Lettera 4

 
Spieghiamo che il grande male non sono l'uno o l'altro leader ma il sistema
 
Noi socialisti dobbiamo avere la capacità di spiegare che i mali attuali non derivano semplicemente, e solamente dai governi ma dal sistema politico. Questo falso bipolarismo trasforma la politica in scontro personale senza dare quelle risposte di cui il paese avrebbe bisogno.
 
Simone Mortola