Il giorno 27 Gugno, presso la sede della Fondazione Nenni, organizzato "dall' Associazione degli Amici della Fondazione Nenni " ,si è svolto un convegno con tema centrale: " il futuro della Sinistra Socialista Riformista " .

Hanno partecipato i rappresentanti di circoli di tutta Italia e vari esponenti politici di area Socialista Riformista, con l'autorevole Presidenza del Prof. Giuseppe Tamburrano - Presidente della Fonzazione Nenni -.

Era presente a per la Costituente Pse Daniele Delbene che ha aperto i lavori con un intervento rivolto a riassumere il lavoro svolto in questi mesi e indicando l'esigenza di contribuire alla creazione di una grande forza Socialista per il futuro. ( segue parte iniziale dell'intervento di Delbene ) :

<< - Cari compagni e compagne,

mi fa molto piacere poter essere qui oggi a ricordare ciò che è stata e ciò a che ha rappresentato la nostra storia gloriosa, che in 110 dieci anni ha contribuito rendere migliore e più moderno questo paese e che noi oggi vogliamo rendere protagonista per il futuro .

Grandi lotte per l’acquisizione dei diritti civili, sociali, per la libertà e la democrazia.Oggi qui rappresentiamo parte di questa storia, di questa cultura politica di cui siamo stati forti difensori in questi anni di difficoltà e avvenimenti che hanno cercato di cancellarla.Un ruolo molto importante quindi, un ruolo mosso dai nostri sentimenti , ma anche un ruolo rivolto al futuro di una società che sta cambiando e che noi vogliamo continuare a rendere equa e giusta nei confronti dell’individuo, delle classi più deboli e indifese.Oggi più che mai c’è la necessità di una politica socialista, il mondo del lavoro sta cambiando , le conquiste da noi ottenute a favore dei lavoratori vengono messe in discussione, il lavoro diviene sempre più precario, le retribuzioni sempre meno adeguate al costo della vita, la cooperazione da noi voluta oggi si è trasformata in molti casi in un mezzo atto allo sfruttamento della classe dei lavoratori , dove vige la totale mancanza di regole, di norme e di orari e di contratti. In Italia esistono oggi circa 7 milioni di persone che lavorano con contratti atipici, privi di ogni minimo diritto e tutela.Ci troviamo d innanzi a una possibile crisi del sistema previdenziale a scapito del quale trovano luogo questi contratti di lavoro che invece di incrementare l’ingresso di fondi , non fanno altro che provocarne una fuori uscita , infatti non solo il datore di lavoro non paga più i contributi, ma parte della retribuzione del lavoratore viene garantita dalla stesso fondo previdenziale.
Il mondo della scuola sta cambiando e con esso il ruolo che questa dovrebbe avere, quel ruolo per cui i socialisti si sono da sempre battuti, una scuola laica pubblica che abbia la funzione di creare di formare culturalmente la personalità dell’individuo e non semplicemente la sua rendita lavorativa, divenendo semplicemente strumento di formazione al lavoro che rende l’individuo incapace di creare un proprio essere divenendo un robot.
C’è bisogno di una politica socialista in grado di affrontare le evoluzioni della società, rispettandone l'individuo e le proprie identità, capace di interagire con la globalizzazione al fine di trarre da questa benefici per tutti e non a favore di pochi interessi economici, capace di contribuire alla costruzione di una Europa unita e sociale, quale espressione di libertà e democrazia e giustizia sociale in tutto il mondo.
In questa evoluzione che per altro noi socialisti abbiamo da sempre riconosciuto sono tante le problematiche e i contesti politici in cui avremo molto da dire e tanto da costruire.
A seguito di tutto questo diventa difficile comprende ed accettare l’espressione politica che alcuni dirigenti della Sinistra ci stanno proponendo, rivolta al superamento proprio di questa politica socialista che oggi siamo qui invece a richiamare.
Questa linea politica non solo è ingiustificata, ma pericolosa, perché rischia di allontanare la politica dai cittadini, dalle proprie esigenze e necessità rendendola strumento per pochi che non garantisce un’ equa giustizia sociale.
Non possiamo permettere a persone che di Riformista e Socialista non hanno nulla di essere coloro che tengono le redini del nostro futuro e neppure accettare che i nostri rappresentanti si facciano complici della cancellazione di ciò per cui in questi anni abbiamo lottato.............
. >> ( continua ) .

Delbene ha inoltre proposto di organizzare in autunno il ritrovo di tutti i Socialisti d'Italia, quale momento atto a lanciare un forte segnale politico attraverso l'analisi delle attuali nuove necessità della Società, la proposta è stata ripresa e ritenuta importante da tutti gli interventi sucessivi.

Di seguito si sono susseguiti gli interventi degli altri rappresentati di circoli, associazioni e autorevoli personalità della Sinistra Socialista Riformista.

Dall'incontro è emersa la necessità di guardare ad un futuro, che non sia semplicemente il ritrovo di coloro che provengono dalla storia del Psi, ma di tutta quella parte di società che ritiene necessaria, per affrontare le necessità e problematiche del nuovo millennio, una forte politica Socialista.

Alla fine del convegno, ritenuto molto profiquo e construttivo, si è ritenuto importante consolidare il progetto intrapreso, incrementando le iniziative e creando un gruppo di lavoro a livello Nazionale, inoltre si è confermata la volontà di organizzare in autunno il ritrovo di tutti coloro che si richiamano ad una Sinistra Socialista Riformista in Italia .

 

 

 

 


A cura della Costituente Nazionale Pse