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Da: domenico.civitano@libero.it
Date: 07/02/2009
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RACCONTARE ALL’ON. DÌ PIETRO LA FAVOLA DELLA “ZUCCA E IL PERO” La prima regola di vita per un parlamentare deve essere la consapevolezza di essere un umile servitore dello Stato e di dover agire con correttezza e rispetto delle Istituzioni e delle funzioni altrui durante il suo mandato parlamentare. Lo Stato democratico fonda la sua esistenza sul rispetto dei ruoli, sia della maggioranza, sia della minoranza senza frapporre tra le due componenti uno steccato invalicabile. Ciò, lo dimostra il fatto che un provvedimento d’interesse pubblico proposto dalla minoranza è adottato con il consenso dell’altra parte. Nessun parlamentare deve poter illudersi di imporre la propria volontà in base ad un proprio convincimento, anche se dovesse rispettare la volontà dei propri elettori molti o pochi che siano. Premesso ciò, risulta incomprensibile, se non addirittura irriguardoso il comportamento dell’on. Di Pietro, quando osa bacchettare tutti quelli che non la pensano come lui. Il comportamento accusatorio dell’on. Di Pietro trova una prima spiegazione nel suo carattere donchisciottesco, e poi nel fatto che ha raggiunto posizioni di tutto rispetto, nella vita pubblica, in così poco tempo da far credere al miracolo. La favola, prima ancora che satira della “ZUCCA E IL PERO” rispecchia lo sviluppo rapidissimo della sua carriera di magistrato e di politico. Non è in discussione il merito, perché ciò interesserebbe poco, ma l’atteggiamento spavaldo nell’attribuirsi poteri che non ha. E’ il caso che si racconti all’on. Di Pietro, cosa disse il Pero alla Zucca quando questa vantava la sua capacità di averlo raggiunto in pochi giorni, a fronte degli anni impiegati dal Pero. Nelle poche parole di risposta del Pero alla Zucca: “ Come sei cresciuta in fretta, cosi in fretta scomparirai” c’è la didascalia che si deve trarre dalla storiella dedicata all’on. Di Pietro, che come i Templari lottavano e depredavano, con la scusa di liberazione il Santo Sepolcro, lui lotta facendo credere di moralizzare il Parlamento, togliendo la pagliuzza dagli occhi dei colleghi di maggioranza e di minoranza, senza prima eliminare la trave che è nei suoi occhi. L’on. Di Pietro ha iniziato la fase di discesa in completo isolamento e sotto il peso di pesanti critiche da ogni parte del mondo politico. Isolamento che può causare depressione, Dio non voglia, e pazzia irreversibile. 07/02/09 Domenico Civitano Bitetto(BA)