[ Crea nuova discussione ]  [ Sommario ]

l'On. DI PIETRO CONTRO TUTTI

Da: domenico.civitano@libero.it
Date: 30/01/2009
Time: 14.35.39
Remote Name: 79.8.95.233

Commenti

INDIGNARSI PER GLI SPROLOQUI DELL’ON. DI PIETRO SIGNIFICA RITENERLO CAPACE DÌ DARE IL GIUSTO PESO ALLE PAROLE CHE PRONUNCIA. E’ incomprensibile, oggi come oggi, la reazione del mondo politico alle pur gravi accuse dell’on. Di Pietro rivolte spregevolmente al Capo dello Stato, noto a tutti per la serietà e capacità politica e soprattutto per la serenità nello svolgimento delle sue funzioni istituzionali, garanti della democrazia e dell’unità dello Stato. Reagire alle smisurate parole dell’ex PM significa farlo credere capace di redarguire chiunque, come se avesse ancora la toga e l’arma per distruggere chi non era gradito a lui e a tutta la sua compagnia brancaleone, illusa di poter supplire il potere legislativo italiano, rappresentando l’Italia, come una fucina di pericolosi mafiosi presenti in ogni settore della vita pubblica e privata. Sarebbe stato appena comprensibile una reazione da parte di chi, per qualsivoglia ragione politica, l’ha traghettato in politica pur sapendo che era stato sconfessato dal suo capo, appena accortosi dell’arroganza e della presunzione di tal soggetto, che rappresentava più un danno che un bene per la stessa magistratura. La spregiudicatezza con cui cavalca la delusione di tanti cittadini per l’implosione della sinistra a seguito del deludente risultato delle ultime votazioni politiche, parte dalla convinzione, non completamente errata, di dimostrare ai facinorosi cittadini, nemici di Berlusconi, che c’è ancora chi continuerà la lotta all’attuale maggioranza governativa. Oggi, con la presa di posizione di tutto il mondo politico e civile per difendere il Capo delle Stato, aiutano Di Pietro a crescere in forza politica a discapito soprattutto del PD, che l’ha legittimato come degno alleato e se l’è trovato feroce concorrente. L’accoppiata Beppe Grillo - Di Pietro si commenta da sé. Uno fa da spalla all’altro quando devono denigrare il Parlamento affermando che in esso c’è la presenza di onorevoli con condanne definitive. Ingiurie e calunnie, che devono trovare la giusta risposta da parte di chi viene personalmente offeso e dal Parlamento nel suo insieme. Si può capire la spettacolarità diffamatoria del comico, che dice di essere un ragioniere, ma non quella di un magistrato che dovrebbe sapere, quando un cittadino può o no sedere in Parlamento. C’è una similitudine negli atteggiamenti di Beppe Grillo e dell’on. Di Pietro: l’ambizione a migliorare le proprie condizioni di vita, sia economica, sia di prestigio frecandosene di prendere in giro tanta gente in buona fede. Non è il caso di tanti furbetti che cercano di sfruttare l’amicizia sia dell’uno, sia dell’altro per interessi propri. Il partito politico più colpito da tanta confusione è il PD, guidato da un segretario con tante buone qualità umane, ma senza esperienza per navigare in mare aperto e tempestoso. Egli afferma di non essere stato mai comunista, ma non riesce a dare un’impronta socialdemocratica al PD composto da due anime: una comunista e l’altra democratica cristiana. La tendenza bipartitica imposta dal sistema elettorale doveva essere colta per trasformare i tanti partitini della sinistra, in un solo partito socialdemocratico in linea con il Partito Socialista Europeo. Si stenta a capire che in Italia vince Berlusconi non solo per il carisma, ma perché la stragrande maggioranza degli Italiani è moderata, democratica e anticomunista. La sinistra deve cancellare la divisione del 1921 di Livorno. Bisogna ricomporre la diaspora tra socialisti e comunisti, non solo per avere ragione nel Paese, ma per evitare la nascita di personaggi che possono sovvertire la democrazia soffocando ogni libertà. I fenomeni d’istigazione contro lo Stato democratico e repubblica sono numerosi e rappresentano una ragione in più per rafforzare la democrazia difendendo la repubblica e la Costituzione italiana. Domenico Civitano Bitetto (BA)

   
Aggiornato il: 02 giugno 2011
 

IL LUOGO D'INCONTRO VIRTUALE DEI SOCIALISTI