Il Psi fa condannare Critica Sociale...

Daniele Delbene: E' triste assistere ai comportamenti che rischiano di segnare l'epilogo di una grande storia politica. Troppo spesso si sono preferite piccole alchimie, motivate dai soli interessi personali di pochi eletti, a quello che sarebbe dovuto essere il faticoso, ma necessario cammino per segnare un grande progetto politico per il futuro.

Quando alla politica si sostituiscono le aule giudiziarie "facili" anche gli ultimi bagliori di speranza vengono meno. 

Quel che rimane del cuore pulsante del socialismo italiano non può e non è interessato a consumarsi dietro a misere dispute legali: di ben più alto e nobile profilo è il suo compito!

 

A solo titolo informativo provvediamo a pubblicare la nota diffusa da Critica Sociale :

Il PS di Nencini ha fatto condannare per diffamazione la Critica Sociale il 12 giugno scorso dal Tribunale di Milano. La condanna è avvenuta in contumacia poichè la Critica Sociale si è rifiutata di costituirsi nel processo, rinunciando alla difesa di fronte ad un giudice per un dissidio di natura politica sulla trasparenza del tesseramento insorto un anno prima tra
socialisti dello stesso PS (alla vigilia del loro congresso) di cui l’Avanti!, edito da Critica Sociale e diretto da Rino Formica, aveva dato notizia commentando i fatti.

Rino Formica: “Qualcuno spera che continui una lotta tra i dispersi profughi socialisti sulle
acrobazie organizzative del PSI. Noi non daremo questa soddisfazione. L’Euro di
risarcimento è l’obolo che versiamo per mantenere il silenzio amorevole su i vent’anni di decadenza politica del PSI. Speriamo che con il nostro Euro il PS possa fare a meno del
sostegno del PD”!

Stefano Carluccio: “Sono un fallito - dichiara il direttore della rivista - In tanti anni non
sono riuscito ad “conquistare” una querela per diffamazione dal pool di Mani pulite per
difendere prima con l'Avanti di Milano e poi con la Critica Craxi e i socialisti dal 92 in poi, e ora mi tocca Nencini. Coll' Euro cominci a pagare i debiti verso il PSE”

Per completezza di informazione riportiamo di seguito la nota “diffamatoria”.
“La cosa non ci riguarda direttamente, ma ci sentiamo in dovere egualmente di segnalarla
a chi ne compete per una verifica ed una valutazione.
Corre voce (nello stesso partito) che il segretario Nencini abbia chiesto a Larizza di far
comprare un blocco di tessere della UIL-Poste per assicurarsi la maggioranza interna. In
cambio offrirebbe - sempre per quanto si dice - la presidenza del partito ed una
candidatura in Calabria. Socialismo postino”.
(da Avanti! Nuova Serie - Edito da Critica Sociale - 20 febbraio 2012)

 

 

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