La svolta socialista di Tremonti /2
foto Una risposta ad "Una falsa uscita di sicurezza" e al Circolo Pickwick neoliberista
LE BIOSCHES DI SILONE
(secondo Alberto Mingardi)


Il Circolo Pickwick degli editorialisti neoliberisti, ha passato in allegria il trascorso weekend, di buon umore per l'articolo di Salvatore Merlo sul Foglio di sabato.  Tutti i difetti antropologici e psichici di Giulio Treminti hanno scatenato un cinquettio su Twitter in una gara circolare di acidità autocompiaciuta. Tra loro, l'unico con qualche argomento è stato Alberto Mingardi, direttore dell'Istituto Bruno Leoni, che ha scritto su Tremonti-Silone nella sua rubrica del "Corriere - La Lettura", merito per cui ci è possibile indirizzare almeno una lettera.

 

Caro Alberto, di quante Atene hai bisogno per capire che la crisi attuale non è una “varicella” (come un grande liberale del livello di BenedettoCroce ritenne essere il Fascismo)?

Citi Silone, nella tua “incursione” di ieri sul Corriere della Sera contro “Tremonti socialista” (“Nella morsa del partito abbiamo finito - disse -per dogmatizzare la cronaca e relativizzare il durevole”) per passarti da solo la palla e tentare un goal di tacco, di “classe”; direi di più, “classista”: “Non c’è commento migliore a qualsiasi libro che a tre anni dalla crisi pensi di partorire un pensieropolitico”.

Palo! peccato: il valore finanziario circolante è otto volte superiore al Pil mondiale, e oltre che essere frutto della più Grande Stangata che si possa immaginare nella storia (nella storia dei falsari), ha conseguenze strutturali che richiederanno cinquant’anni per essere affrontate. I  “tre anni” di cui parli sono l’inizio di una crisi che durerà decenni e che ha le sue origini nella stampa di carte false del sistema banco-finanziario che, dal canto suo, la politica (e gliStati) non ha saputo (e assai probabilmente voluto) impedire e regolare, alriparo del canto dei trovatori di corte di un liberismo retrò.

Non so se anche Popper sia falsificabile dal “circolo del conformismo”, ma certamente il “conformismo liberista” è stato falsificato alla prova dei fatti. Molte sue teorie andrebbero laciate perdere, come strascichi e ultimi colpi di coda del secolo delle ideologie.

Tradotto per il volgo, sostieni che la speculazione finanziaria c’è solo da tre anni, ma sai bene che non è così: le Stangate hanno bisogno di tempo per essere organizzate. Persino la neve non giunge all’improvviso, ma se non si provvede questi sono i risultati. L’economia non è una scienza superiore alla metereologia, e dunque misurare sul tempo la consistenza degli argomenti del  libro di Tremonti (come di qualsiasi altro libro) è come leccarsi un dito e alzarlo al vento per dire che i  3 morti di un anno fa e i 68 feriti di Atene di oggi sono una varicella.

Questa piega presa dal “liberismo puzza al naso”, di classe rischia di avere solo la benzina da mettere nelle molotov. Cos' ci si infila in una prospettiva di “lotta di classe alla rovescia”: in un recente convegno su Silone dell’Avvenire dei Lavoratori (storicogiornale socialista e dell’esilio anti-fascista in Svizzera) si ricorda come ilsuo socialismo liberale fosse percorso da un “umanesimo cristiano”, cioè dei poveri cristi.

Il “tuo” Silone, viceversa, nel ricordare come l’ “operaio di una società moderna” sta meglio di “un nobile dei secoli scorsi”, sostieni che se scrivesse oggi, la stessa cosa la attribuirebbe alla condizione dei “più miseri - parole tue - tra i poveri del mondo”.

Alberto Mingardi, non dimenticarti le brioches, ma non perdere la testa. Soprattutto se andrai mai in vacanza in Grecia dove - se non fosse per il sociale che disturba - ora  il mercato sarebbe favorevole per comprarsi casa al mare,no?

Affettusamente, Stefano Carluccio

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Aggiornato il: 19 gennaio 2013

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