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La storia dell'Avanti! si intreccia con quella del
movimento operaio e del socialismo italiano. Ma si intreccia anche con
la tormentata vicenda della democrazia italiana: è quindi un patrimonio
nazionale. All'inizio degli anni novanta, quando il Psi crollò insieme
alla Prima Repubblica, l'Avanti! non c'è più. Non c'è più il Popolo,
organo storico dei popolari di Sturzo e della Dc. C'è il quotidiano
fondato da Antonio Gramsci, l'Unità, il quale, nei tardi anni novanta,
sospese le pubblicazioni riprese grazie all'intervento, certo non
disinteressato, di alcuni imprenditori. E, ancora oggi, l'Unità, organo
del Pd, è proprietà di un imprenditore. In questi anni l'Avanti! è
stato preda di alcuni avventurieri, come il Lavitola, a servizio della
destra. Una vergogna.Edizioni con la testata lievemente modificata sono
apparse come organi del piccolo partito socialista. Oggi, con una
coraggiosa iniziativa, anche giudiziaria, dei socialisti che pubblicano
“Critica Sociale”, l'antica rivista di Filippo Turati, l'Avanti! è
stato recuperato e ricondotto alle sue origini, affidandone la direzione
a un socialista, Rino Formica, che in questi anni ha tenuto la schiena
dritta sempre dentro l'area della sinistra e del socialismo. Rino, con
me e altri compagni che avevano una storia nel Psi e nell'area
riformista del Pci, contribuì alla fondazione e alla pubblicazione, per
quindici anni, della rivista “Le Ragioni del Socialismo”. Ora,
Formica e i socialisti di “Critica Sociale” vogliono fare
dell'Avanti! una pubblicazione che, tra storia e politica, riproponga la
cultura socialista, come seme, mai essiccato, per aiutare la sinistra a
riavere ruolo essenziale nella vita del paese. Cose vecchie? No, è il
nuovo che può muovere e seppellire il vecchio conservatorismo che ha
avvelenato l'Italia e l'Europa. Il Riformista, come è noto, non si
identifica con nessun partito e non progetta nuovi partiti. Tuttavia, il
suo impegno politico e culturale si colloca nella vasta area del
riformismo socialista europeo, cui fa riferimento anche l'Avanti!. È
questa la ragione per cui domani con il Riformista, a prezzo invariato,
troverete un'edizione speciale dell'Avanti!. |
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