Bankitalia
 Chi vince e chi perde

di Rino Formica da Il Riformista del 22 Ottobre 2011

La nomina del Governatore ha chiuso un problema minore (chi ha vinto e chi ha perso) e ne ha lasciato aperto uno enorme: i governi nazionali nella attuale crisi finanziaria ed economica continentale e globale quali strumenti hanno per influire e per orientare le soluzioni atte ad impedire il declino nazionale? La posizione del banchiere centrale nazionale nella Bce è un elemento non unico ma decisivo per affermare le vitali ragioni nazionali. Cerchiamo di far emergere le questioni ancora sommerse partendo dal “chi vince, chi perde e chi perde e vince”. Chi vince a) Il Presidente della Repubblica perchè ha impedito interferenze esterne (nazionali ed internazionali) per condizionare le procedure formali e sostanziali previste dalla legge su la nomina del Governatore. b) La Banca d’Italia perchè ha evitato l’ingresso di un esterno alla guida della più esclusiva e separata struttura istituzionale del nostro Paese. Chi perde a) Il Presidente Berlusconi perchè invischiato nelle mille promesse elargite in tutte le direzioni e a favore di tutti i candidati. b) L’autocandidato Bini Smaghi ed il suo variegato gruppo di sostegno (da Sarkozy alle piccole consorterie locali) c) Tutte le forze politiche e sociali (rappresentate e non) e tutti i grandi organi d’informazione. Si è dimostrato che fanno molto rumore e contano poco. In una società destrutturata tutti sono deboli. Chi perde e vince a) Tremonti che non ottiene la designazione di Grilli, ma liquida il candidato di Berlusconi ed il candidato di Sarkozy. Quando un ministro impedisce al Presidente del Consiglio e ad un Capo estero di realizzare i loro disegni, mostra di avere forza politica ma segnala anche una situazione nel governo che fa riflettere. b) Bossi che ha condizionato Berlusconi ottenendo dall’interno del Governo un risultato che poteva essere ascritto come successo dell’opposizione. Questo è il quadro formale. Ma quali sono i problemi aperti e non risolti che potranno riscrivere l’ordine dei vincenti e dei perdenti? a) L’integrazione politica europea è una questione in bilico. L’alternativa è tra piccoli passi avanti o precipitosa retromarcia. b) La Bce non è in condizioni di forza per fronteggiare la crisi politica dell’Europa. Nella Bce si vota secondo il principio: una testa un voto. La testa-Italia (il Governatore Visco) ed il voto-Italia a quale autorità italiana risponderanno? Al Governo o ad un proprio autonomo pensiero? Domanda per ora senza risposta. Tremonti aveva tentato di porre il problema del rapporto Parlamento-Governo Banca d’Italia-Bce, ma non ha avuto la forza di andare sino in fondo, perchè su questa via c’è l’ostacolo della debolezza strategica della politica governativa. Tremonti pensava di aggirare il nodo politico occupando posizioni dominanti. Non basta più.

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Aggiornato il: 19 gennaio 2013

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