Segreti di Stato

 Lettera di Rino Formica a Il Foglio ( 27 Giugno 2011)

Caro Direttore,

La fotocopiatrice diede un colpo mortale alla tutela della segretazione dei documenti. Le intercettazioni e le facili intrusioni nei santuari  dei computer ha completato l’opera del disvelamento di tutto ciò che si voleva coprire con il segreto di parte o di Stato.

La tecnica ha battuto la politica sul tempo.

Se il diritto e le regole non anticipano gli eventi vuol dire che il legislatore è distratto oppure che il processo legislativo è inceppato.

In Italia convergono le due ipotesi.

A che serve piangere sul latte versato se non si vuol capire che l’abbattimento delle porte blindate delle sagrestie, piaccia o non piaccia alla politica, sono state abbattute dalla dinamite tecnologica.

Ed ora non bastano le regole per reprimere , occorre risolvere un problema più grande: è sufficiente la democrazia che abbiamo conosciuto a sopportare un alto grado di trasparenza?

Se non sapremo rispondere affrontando i rischi della verità, dovremo ripiegare nella repressione. Ma la storia ci dice che quando si comincia a reprimere non si sa dove si va a parare.

 Rino Formica

 

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Aggiornato il: 19 gennaio 2013

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