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Caro
Elefantino del lunedì,
penso
come te: chi è garantista deve essere sempre ed in ogni occasione
garantista.
Ma credo che oggi la questione è
un po’ diversa dal passato. Una cosa è il garantismo verso gli
incolpati, cosa diversa è il garantismo
di sistema anche se questo degenera
e si sfarina.
Provo
ad esprimere in sintesi il mio pensiero.
Il
punto debole o forte di ogni sistema politico è il suo tasso di moralità
interno sia alla politica organizzata (i partiti) e sia alle cellule
diffuse della società.
Quando la politica deperisce il tasso di moralità cede, perchè i
poteri esterni alla politica con le loro voracità intaccano il rapporto
fiduciario: cittadini/istituzioni.
Nel dopo ’89 si chiuse un ciclo storico internazionale che, per
sopravvivere, aveva tollerato un alto tasso di immoralità.
Nel nostro Paese, dove regna l’arte della simulazione del cambiamento,
la questione morale fu utilizzata per eliminare le ideologie del ‘900
e per distruggere la politica organizzata (i grandi partiti di governo)
L’operazione
riuscì e l’esito fu disastroso.
La
forza delle ideologie fu sostituita dalla potenza degli interessi, la
vita democratica fu affidata a pochi oligarchi, la politica organizzata
visse il passaggio dal “partito strutturato” al “partito porta
girevole”.
L’alternativa democratica, invocata da decenni come meta necessaria
per ottenere la democrazia compiuta, si ridusse allo scontro tra due
capi carismatici.
Dietro i capi non vi erano gli eserciti disciplinati dall’identità,
ma si formarono grumi di
pretoriani a basso tasso di moralità.
La questione morale oggi non è riconducibile per semplificazione ai
capi carismatici Berlusconi da una parte e Prodi, Veltroni, D’Alema,
Bersani dall’altra.
La questione morale esplode nel tessuto disgregato della politica
organizzata e della società civile indurita dall’assenza dei valori.
E’ riduttivo ed inutile pensare al dopo Berlusconi o al dopo Prodi se
non si pensa al dopo-sistema che ci governa da 20 anni.
Non sono i Presidenti del
Consiglio che mancano in questo Paese. Mancano i leader della politica
organizzata ed è assente la
forza viva del conflitto ideologico in una società che
muore se non si globalizza.
Senza
questa consapevolezza il tasso di moralità crollerà e non so se
resteranno magistrati idonei ad
aprire i fascicoli delle P/infinito.
Lo so che questa è una analisi che non piace ai tanti anti-partito che troviamo a
destra e a sinistra, ma se
essi sono maggioranza ci
dobbiamo rassegnare ad
avere un Berlusconi a vita, anche se ibernato.
Fraterni
saluti
Rino Formica
19
luglio 2010
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