Formica: ''Berlusconi? Quando lo conobbi non mi fece una grande impressione''

Da: da Adnkronos
Date: 09 dic 2008
Time: 21:36:19

NOTIZIA - ARTICOLO

''Ma è l'interprete delle tendenze di fondo del Paese. Ordina un sondaggio, legge i risultati e si adegua''. L'ex ministro delle Finanze racconta il suo modo di vedere i protagonisti della Prima e della Seconda Repubblica. E sottolinea: ''Il trasformismo è il vero male della politica, a destra come a sinistra''. (Fotogallery) commenta 0 vota 10 tutte le notizie di POLITICA ultimo aggiornamento: 09 dicembre, ore 12:36 Roma, 9 dic - (Ign) - Socialista, collaboratore di Bettino Craxi ed ex ministro delle Finanze, Rino Formica ha abbandonato la politica attiva dopo il crollo del Psi sotto i colpi di Tangentopoli. Oggi, in un'intervista a 'La Stampa', racconta il suo modo di vedere i protagonisti della Prima e della Seconda Repubblica. L'ex ministro esclude il pericolo di una deriva autoritaria della politica - ''Fa cucù alla Merkel... Te lo immagini dittatore?'' dice parlando di Berlusconi - e individua nel ''trasformismo il vero male della politica, a destra come a sinistra''. Parlando dell'attuale presidente del Consiglio, ricorda di averlo conosciuto a una riunione al circolo di Aniasi nel 1977 e ''non mi fece una grande impressione. Capelli lunghi e tanta brillantina''. Poi però aggiunge: ''E' l'interprete delle tendenze di fondo del Paese. Ordina un sondaggio, legge i risultati e si adegua''. E ancora: ''E' stato un innovatore. Ha svelato l'animo profondo di questo Paese, moderato e individualista. Ha messo in evidenza i difetti italiani e li ha chiamati virtù''. Di Giuliano Amato dice che è ''un manipolatore della storia...L'unico socialista che viene utilizzato ad intermittenza e a rate nel Pd. Sai perché? Perché tutti sanno che nel Psi Amato contava meno del due di briscola''. Giulio Andreotti ''è un grande uomo di Chiesa. E' il vero capo di governo vaticano prestato all'Italia''. Il piano Gelli ''non è per nulla un elenco di azioni eversive. Bisogna essere onesti: è il piano che hanno sia il Pd che Berlusconi''. Tremonti? ''Strutturalmente è di sinistra. Ha la capacità di essere raffinatamente doppio''. Poi il gioco della torre. Giù sia Bobo che Stefania Craxi ''perché non danno un bello spettacolo''. De Michelis o Boselli? ''Boselli è modesto. E' la sottoburocrazia comunista dell'Emilia''. Martelli o Intini? ''Nessuno dei due. Di Martelli uno si affeziona all'intelligenza. Intini è più schematico. E' un vecchio funzionario bolscevico''. Visco o Tremonti? ''A Visco manca la visione politica. Tremonti è aperto al nuovo. Se uno non sapesse, penserebbe che Tremonti è di sinistra e Visco è di destra''. E fra i giornalisti, Mentana o Vespa? ''Butto Vespa. Porta a Porta potrebbe essere il Bignami della politica, invece è Novella 2000''. Mieli o Mauro? ''Tutti e due hanno sulla coscienza il fatto di aver partecipato al falò dei socialisti. Ma butto Mauro perché è il più antisocialista''. Repubblica e Corriere? ''Il Corriere è antologico. Repubblica è fuori stagione''. Il giornalista che non sopporta? '' Scalfari. Invecchia male. E' di una faziosità antica. Dà un giudizio sui partiti politici secondo le esperienze di 40 anni fa''.

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Aggiornato il: 19 gennaio 2013

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