
|
Cara Pia, Caro
Riccardo, Caro Angelo, conosco e rispetto la vostra storia umana e
politica, vissuta interamente nella famiglia socialista. Dinanzi alle grandi difficoltà del recente
passato non vi siete arresi e con la stessa determinazione volete
affrontare i disagi del domani. Attenzione, però, a non peccare di titanismo. Il dramma socialista è all’interno del disastro
della sinistra italiana. La responsabilità socialista di questa
debacle è marginale. Ma ciò che rende temerario il vostro sforzo è il
dover constatare che il crollo della sinistra storica nasce
all’interno della crisi del nostro sistema politico fondato su la
forza creatrice e sorvegliante dei grandi partiti di massa. La colpa che possiamo tranquillamente riconoscere
a noi stessi è che non abbiamo saputo tradurre in reale azione politica
la felice intuizione della
“grande riforma”. Ed è così che ci è caduto addosso il
concentrato distruttivo della triplice crisi: istituzionale, politica e
sociale. Ho scritto una lettera aperta ai compagni
socialisti che andranno al Congresso nel mese di luglio. Questa lettera
la invio a voi tre non per recriminare o polemizzare. So che avete
un’anima pulita ed una mente libera ed
è per questo che non vorrei assistere alla distruzione di un’altra pattuglia di cavalieri polacchi. Arretrare è la più difficile arte militare da
dover applicare nella vita. Il vostro impegno non sarà sciupato se la
correzione di linea non sarà intesa come fuga ma come ricerca di più
fruttuosa riscossa. Vi allego la lettera aperta e vi auguro buon
lavoro! Con fraterna amicizia. Rino Formica
|