DAL MONDO SOCIALISTA

Da: MASSIMO STEFANETTO
Date: 16/01/2012
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Dal mondo liberal-socialista Ancora oggi, 16 gennaio 2012, il mondo socialista o liberalsocialista come dir si voglia è diviso. Non è vero che la diaspora è finita e chi vuol farvelo credere è in mala fede. Da una parte c’è il Ps di Riccardo Nencini oltre ai “socialisti” d’area che stanno nel Pd ancorati saldamente a sinistra. Dall’altra c’e’ il Nuovo Psi di Stefano Caldoro oltre ai “socialisti” d’area che stanno nel popolo della libertà ancorati saldamente a destra. Infine ci stanno quei “socialisti” che preferiscono “Futuro e libertà” o addirittura l’Udc, cioe’ il cosiddetto terzo polo. Ci sono associazioni e fondazioni di ispirazione riformista che stanno a sinistra cosi come a destra cosi come ci sono riviste e giornali anch’essi d’ispirazione socialista finanziati ed appoggiati dalla rispettiva parte politica. L’ultima genialata è stata quella di far rinascere non uno ma bensi’ due “avanti”, la storica testata giornalistica socialista. L’”Avanti on line” di Marrazzo e Nencini ” e l’”Avanti” cartaceo di Formica e Carluccio. E ancora una volta il popolo socialista non capisce, è confuso. Rispetto alla nascita dello Sdi e del Nuovo Psi prima maniera nulla è cambiato. Tutte queste associazioni politiche o culturali di stampo socialista che siano di sinistra, di centro, di destra, ci chiedono finanziamenti, tesseramenti, voti. Ma noi che apparteniamo al popolo socialista, quello vero, quello che crede realmente nei valori della gente, dei lavoratori, che crede nei principii riformisti, a chi dobbiamo credere? A Caldoro in modo che possa essere rieletto nelle file del Pdl? A Nencini o Biscardini in modo che possano essere eletti nelle file del Pd o del terzo polo? A Chiara Moroni affinche’ venga eletta nella file di Futuro e liberta’? Attenzione, in realta’ nessuno dei tre poli ci rappresenta e questo vale per noi socialisti come per i repubblicani o li liberali. I radicali sono l’emblema dell’errore protratto di allearsi a destra o a manca. Diventa indispensabile un nuovo grande “centro di gravità permanente” che passi attraverso le forze che gravitano intorno al movimento risorgimentale socialista, liberale, radicale, repubblicano, ciascuna forte della propria autonomia ma convinte che solo insieme si possano raggiungere obbiettivi comuni: una federazione liberalsocialista e repubblicana al di la’ degli attuali schieramenti politici rimasti ormai scatoloni vuoti e senza più credibilità alcuna. Massimo Stefanetto

Aggiornato il: 18 giugno 2013
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