
Da: marco bonavia
Date: 29/09/2011
Time: 12.20.24
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Icommenti, puntuali, sulla "presa distanza" dalla storia del socialismo di D'Alema, rilevano un malessere di coloro che hanno ancora in cuore il vero socialismo, quel Contratto sociale che , pare, essere stato ucciso dal libertismo dilagante. Purtroppo, i modelli della destra storica hanno fatto breccia anche a sinistra dove, per sinistra si intende ormai una sola collocazione fisica in parlamento... Il vuoto politico, e culturale prima, è stato occupato da un imprenditore lombardo con una facilità disarmante. L'attacco all'Istituzione è stata più facile del previsto per uno che nel mondo politico non era mai comparso, mai scuola di partito, mai presidente di Sezione, mai nulla che avesse ache vedere con la dottrina politica, con il FARE politica che ben conosciamo. Come recuperare il pensiero socialista? come riportare la cultura socialista europea ormai privilegio ghettizzato di pochi? Se il sentimento condiviso (e allettante) è quello di privatizzare, pardon, liberalizzare financo ENEL, ENI e via dicendo, come se già non lo fossero in concreto, non sarà certo il partito del velista D'Alema e dei suoi amici di regata a salvare noi e i nostri figli...Cordialmente più a sinistra, Marco