Spetta alle nuove generazioni lottare

"I generali sconfitti, per errori o per sfortuna,
 siano impegnati a scrivere testimonianze veritiere"

Lettera di Rino Formica a Bobo Craxi in merito al commento di Del Bue

Caro Rino,
ti invio il commento di Mauro Del Bue...
Domani c'è la Direzione. [qui il commento]

                                     Bobo Craxi

Caro Bobo,
quella di Del Bue è una analisi dell’accaduto. 
Bisogna però indicare una linea d’azione futura per una forza visionaria del ‘900.
Eccoci di fronte ad una nuova anomalia italiana (che poi è figlia della vecchia anomalia della sinistra storica): una forza di doppia tradizione antisocialista (DC e PC) si è chiamata a risolvere la crisi del socialismo europeo in nome di un socialismo italiano nel quale non volle mai credere.
Un patto federativo tra chi ha il 42% e chi ha l’0,3% non regge a nessuna comica.
Il non socialismo italiano, oggi maggioritario in nome del socialismo, è chiamato a salvare il socialismo europeo.
In nome di che cosa?
In nome del centrismo solidale in politica interna e con una politica estera oscillante tra 4 poli: America, Germania, Mediterraneo ed Est europeo.
Il socialismo europeo è imploso. I suoi frantumi si agglutineranno in piccole formazioni nazionali: di nostalgici passatisti che si ricovereranno nella storia, e di settari minoritari che si nutriranno di visioni palingenetiche.
Per il futuro spetta alle nuove generazioni lottare su due fronti: respingere le chiusure nazionalistiche per tenere aperte le prospettive internazionalistiche; accettare il modello del centrismo solidale lavorando perché sia più solidale e meno centrista.
Questa è la prospettiva delle nuove generazioni pro-socialismo.
Per agevolare questo difficile compito occorre che i generali sconfitti, per errori o per sfortuna, siano impegnati a scrivere testimonianze veritiere.
Non è uno sfogo, ma una riflessione.
Fraternamente

                                                                             Rino Formica