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Art.18: invece di occupare le fabbriche bisognerebbe occupare le sedi del PD

di Daniele Delbene

Ancor prima di entrare nel merito del “Job Act”, è incredibile assistere a quello che sta avvenendo nello spazio politico che tradizionalmente si richiama agli ideali della Sinistra italiana, ed in particolare in quello che era l’unico partito Italiano organizzato rimasto, il PD.

Un segretario non eletto dagli iscritti del proprio partito, ma da “esterni” (in molti casi da coloro che si riconoscono sul versante politico opposto), pretende di imporre con arroganza le proprie posizioni (e di fatto ci riesce) ai legittimi “padroni casa”. “Tutti devono stare alle posizioni della maggioranza!” (dei non iscritti…!)

Un Presidente del Consiglio divenuto tale senza passare per nessuna consultazione elettorale, che si permette di riprendere in malo modo i Parlamentari (“eletti”) che esprimono posizioni differenti.

Un “Sindaco populista” nato dalle ceneri della Democrazia Cristiana, che si è presentato come oppositore dei diktat stranieri e di grandi interessi finanziari, che poi li ossequia nei fatti e nei modi… e non disdegna di frequentarli in molte occasioni.

Dove sono finiti coloro che ancora credono nella necessità di una moderna Sinistra italiana?

E’ triste assistere a quello che sta avvenendo.

E’ triste assistere alle dure dichiarazioni dei “dissidenti” che però non si traducono in fatti.

E’ triste assistere alla fine della Sinistra Italiana, nel silenzio.

Oggi non è in discussione semplicemente l’articolo 18. Assistiamo alla rivincita dei ricchi che vogliono ritornare ad essere anche padroni.

Oggi viene messa in discussione la possibilità di avere e di poter esprime un’opinione diversa da quella del proprio datore di lavoro, di far valere i propri diritti e di poter essere liberi nella propria vita privata.

Il “ricatto” (ri)prenderà il posto dei diritti. 

L’obiettivo non è cancellare  l’articolo 18, ma eliminare in un colpo solo tutte le conquiste dei lavoratori. 

Quale donna potrà liberamente assentarsi dal lavoro nel periodo della maternità se gli interessi del padrone saranno contrari?

Il dilemma sarà: fare un figlio o rischiare (poi) il posto di lavoro?

Un uomo di Sinistra, un Socialista (italiano, ma anche “europeo”) non lotta  per cancellare le conquiste che hanno contribuito all’emancipazione ed alla giustizia sociale di un paese, giustificandosi con il fatto che in molti non ne beneficiano. Al contrario, dovrebbe spendersi per difendere le grandi conquiste raggiunte e lottare con ogni sua energia per garantirle anche a chi ancora non le ha.

Essere riformisti significa contribuire al progresso e al miglioramento sociale degli uomini e non il contrario.

Invece di occupare le fabbriche bisognerebbe occupare le sedi del PD.

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