"ULTIME NEWS" 
10 Dicembre 2004  - da Stampare e distribuire -

ROMA : il 15 Dicembre è
Convocata la Direzione Nazionale
 
 
Dopo la trasformazione da Associazione a Movimento di Azione Politica la Direzione Nazionale sarà il momento di avvio del processo politico
 
 News.... dalle Regioni : CAMPANIA
 
Sèl,Forum Socialista a Salerno


Si svolgerà, il giorno 13 dicembre 2004, c-o l’Hotel Mediterranea via Salvatore Allende a Salerno, il Forum Socialista promosso dalla Costituente Riformista che fa parte del Movimento Socialismo è Libertà e che vede tra i suoi esponenti l'ex-Ministro Carmelo Conte. All'incotro pernderà parte l'On. Rino Formica.

 
 News.... dalle Regioni : SICILIA
 
Un'iniziativa concepita in maniera più accessibile e coinvolgente per il pubblico 
SèL Catania: Grande Successo
  

C'e' futuro per il socialismo libero?" questo il tema di un incontro promosso da Socialismo é Libertà  il 4 dicembre scorso all'hotel Nettuno di Catania, moderato dal giornalista Salvatore Parlagreco e che ha visto la presenza dell'On. Rino Formica, Presidente nazionale del movimento Socialismo è Libertà, del Sen. Emanuele Macaluso, direttore de la rivista “  Le Ragioni del Socialismo” e di  Daniele Delbene Presidente Nazionale Costituente PSE. Senza toni  nostalgici e reducistici che hanno caratterizzato altre manifestazioni socialiste, i protagonisti del convegno hanno tutti sottolineato come la crisi della seconda repubblica favorisce il riemergere di una forza socialista all’interno di una sinistra spuria, che passa il tempo alla ricerca di soluzioni nominalistiche più che di confronti programmatici ed ideali.

 

Socialisti che intendono guardare al futuro e alle nuove generazioni come afferma Rino Formica “per affrontare i problemi del paese c’è bisogno di una politica di sinistra autonoma, revisionista e non integralista, che non ceda nulla della sua sovranità propria a storie, tradizioni ed esperienze altrui che rivendicano peraltro orgogliosa continuità e superiore diversità. Ma oltre ad una politica, dobbiamo lavorare anche per far crescere una forza organizzata, una classe dirigente meno interessata a valorizzare un passato che non ritornerà e più pronta a cogliere le contraddizioni nuove prodotte da antiche e recenti fratture sociali e politiche”. Nel corso del dibattito Macaluso ha criticato la classe dirigente del suo partito, i Democratici di Sinistra, nel concepire l’unità del centrosinistra in una federazione riformista affermando che “il tema di unire tutte le forze che comunque si riconoscono nel Partito socialista europeo è reale, ma non si identifica col progetto previsto dalla mozione di Fassino. E' altra cosa. Occorre discuterne nei Ds, con lo Sdi e con tutta la diaspora Socialista che si riconosce nel socialismo europeo.

Temo che volendo il più auspicabile si rinunci al meno possibile”. L’esigenza di un confronto nella sinistra è avvertito da Daniele Del Bene a capo in Italia di un agguerrito gruppo di giovani e meno giovani che si riconoscono nella Costituente Partito Socialista Europeo:”in effetti da molti anni stiamo lavorando per un superamento della diaspora socialista, non perchè crediamo nella visione nostalgica del ritorno al passato e nemmeno perchè  pensiamo che la ricomposizione socialista possa essere un punto di arrivo

 

Al contrario, un punto di approdo comune per l'area socialista tradizionale sarebbe un punto di partenza per un progetto molto più ambizioso”. Di un progetto più ambizioso ha infatti fatto riferimento nel suo intervento Antonio Leanza, animatore del incontro, il quale ha  affermato che “oggi l’aggregazione della sinistra e dei riformisti è possibile, non deve essere posto come mero fatto elettorale ed opportunistico, ma si deve  pervenire alla creazione di un aggregazione delle forze della sinistra, senza mettere in soffitta le proprie identità, ma richiamandosi al socialismo europeo.  La nuova  frontiera dei socialisti è il partito socialismo europeo”.

 
 
 
 News.... dalle Regioni : LOMBARDIA
 
SI E' SVOLTO A MILANO IL 27 NOVEMBRE IL FORUM PROMOSSO DA SèL
Un primo passo per i Socialisti in Lombardia
 
 
Organizzato da Socialismo è Libertà si è svolto il 27 Novembre a Milano, 
presso la sede Provinciale UIL, il Forum Regionale dei Socialisti Lombardi.
 
 All'incontro hanno preso parte i rappresentanti dei diversi partiti e delle molteplici Associazioni Socialiste e significative personalità del mondo Socialista Lombardo.
Alla conclusione del Forum dei Socialisti Lombardi,sembra davvero che esistano i margini per una proposta unitaria dei Socialisti in Lombardia. Permangono evidenti difficoltà e divergenze tra le diverse anime, ma i segnali positivi non mancano, soprattutto per la qualità del dibattito. L'elemento di novità, capace di dare prospettiva e respiro politico, non è che i Socialisti tornino a parlarsi, ma che tornino ad essere forza critica e di aggregazione.
Quanto fatto fino ad ora non è che il punto di partenza di un percorso programmatico sul quale, ben prima dell' eventuale ricerca del consenso, dovremo perimetrare la bontà del progetto e convincere gli scettici. I problemi del Paese e della Lombardia meritano una riflessione seria ed articolata, capace di tradursi in proposta rinnovata e definita.
Il contributo di tutti è fondamentale, non solo in sede di elaborazione progettuale. Sarà certamente appassionante seguire il dibattito interno dei due partiti Socialisti, dove è evidente che si disputi una partita importante per non perdere un' occasione difficilmente ripetibile.
Seguiranno molto presto nuovi confronti e aggiornamenti. Per informazioni consultare il sito regionale
 
 News.... dalle Regioni: PIEMONTE
 
"Socialismo è Libertà" in Piemonte
 

 

Molti giovani e presenze dalle varie province. Si è svolta, il 28 Novembre, a Vercelli ( vedi foto sopra ) una prima riunione per la costruzione di un Coordinamento Regionale del neonato Movimento Socialismo è Libertà. Seguirà una prossima riunione Regionale a Torino per i primi di Gennaio. Per informazioni contattare Giovanni Tressoldi Cell. 338 3403631.

 
 
 Brevi News.... dalle PROVINCIE : PAVIA - BERGAMO - RAGUSA
 
Socialismo è Libertà
Anche a Pavia

    Lorenza Birindelli è stata nominata responsabile per il Coordinamento Provinciale di Pavia del Movimento Socialismo è Libertà. Per i primi giorni di Gennai è in programma a Pavia una iniziativa di respiro Regionale.
 Tra i promotori dell'organizzazione Provinciale, tra gli altri è presente Marco Meloni attuale Consigliere Comunale a Pavia.
Socialismo è Libertà
Riunione a Bergamo

 Si svolgerà a Bergamo il giorno 10 Dicembre 2004 la prima Assemblea coordinamento Provinciale del Movimento Socialismo è Libertà. Durante l'Assemblea si provvederà alla nomina dei coordinatori e all'illustrazione del progetto programmatico. Per informazioni consultare il nuovo sito internet dell'Associazione provinciale.
 
Socialismo è Libertà
incontro a Ragusa

  
Venerdì 3 dicembre alle ore 17,30 si è svolto a Ragusa, presso il Centro Studi Feliciano Rossitto, in via Ducezio 10, un incontro sul tema : Il Socialismo nel nuovo secolo ha cui è intervenuto il Presidente di Socialismo è Libertà Rino Formica.
 
 

 

SèL : "Molto bene"
l'incontro a Sazana

Si è svolto Venerdi 26 Novembre l'incontro organizzzato dal movimento Socialismo è Libertà di Sarzana sul tema :" Un mercato del lavoro che cambia comporta maggiori diritti e tutele per i Lavoratori ". All'iniziativa di cui sono stati moderatori Stefano Tomà Coord. Prov. SèL e Daniele Giangarè Coord. Prov. Costituente Pse. Sono  intervenuti tra gli altri Daniele Delbene, Giovanni Pardi Gruppo Elaborazione Programmatica Provinciale SèL, , Cristian Ferrari Coord. SèL Sarzana-Val di Magra, i rappresentanti di Sdi e Npsi e numerosi lavoratori presenti, che hanno posto domande e alcune riflessioni. L'incontro è divenuto anche meta di confronto tra le anime socialiste Spezzine in vista delle Prossime Amministrative nel Comune di Sarzana e delle Regionali. Le varie anime socialiste si sono trovate d'accordo nel proseguire gli incontri che promossi da SèL , è già qualche mese che sono in corso, al fine di ferificare una possibile convergenza alle prossime scadenze elettorali. Nei prossimi giorni si svolgerà un incontro a questo proposito.
 
 News.... Nazionali : COSTITUENTE NAZIONALE PSE
 
Direzione Nazionale
Costituente PSE

 ROMA- Si svolgerà Mercoledì 15 Dicembre la Direzione Nazionale della Costituente Nazionale Pse. L'incontro si svolgerà presso la sede di Via dei Pontefici, 3  ( incrocio Via del Corso ) alle ore 12.00. Per informazioni contattare Nicola Carnovale Cell. 340 1410446

 
  LETTERE :                                 Scrivici : domanisocialista@libero.it
 
 Lettera 1

 
 
APPELLO AI SOCIALISTI DI SQUINZANO
 
Sarebbe il caso di dire:  era ora! Ai socialisti di Squinzano, come riportato il 24 novembre 2004, dalla stampa,  si uniscono con forza e determinazione tutti i socialisti di Spongano.Il dissenso gridato con forza dai compagni di Squinzano è condiviso da tanto tempo da chi si riconosce nei valori e negli ideali del vero socialismo.Già negli anni scorsi compagni della base avevano denunciato con una critica certamente non distruttiva ma solo con spirito costruttivo per  rimuovere un, ormai, stagnante immobilismo ed odorante di naftalina di un Partito e di dirigenti che si definiscono socialista, protesi solo a garantire e tutelare orticelli personali.E’ ora, quindi, di gridare con forza che il vero potere sta nelle mani o meglio nell’animo della base socialista stanca di servire una dirigenza sorda ed insensibile alla necessità di dare visibilità e crescita ad un soggetto socialista tanto necessario ai grandi e gravi problemi cui versa il territorio ed il Paese intero.E’ ora, quindi, che la base e tutti coloro che si riconoscono nei grandi ideali e valori del vero socialismo si incontrino in una grande assemblea territoriale  ( da estendere a livello nazionale)per un confronto con chi sta da troppo tempo usando il socialismo come marca per sponsorizzare, alla bisogna del momento, solo la propria persona e le personali aspirazioni.E’ ora, quindi, che la base si riappropi del socialismo e dire basta alle egemonie verticistiche che mortificano il socialismo.Nella consapevolezza e certezza  che su tutto il territorio nazionale sono sentiti e condivisi i sentimenti e gli umori espressi, invitiamo tutti i socialisti ad una grande assemblea in data da destinarsi.E’ ora, compagni, di ridare senso e dignità al vero socialismo, uniti e convinti alla affermazione del sociologo Bauman che dice :  Ora è indispensabile il socialismo non come modello alternativo di società ma come un coltello affilato premuto contro le eclatanti ingiustizie della società, una voce della coscienza finalizzata a indebolire la presunzione e l’autoadorazione dei dominanti>> tutti i socialisti di Spongano, e non , gridano il loro basta ai dirigenti di una orchestra da troppo tempo afona e stonata.I Socialisti, i veri socialisti hanno iniziato la loro lotta democratica tanto tempo fa per il conseguimento di conquiste sociali importanti , e adesso  è  arrivata l’ora , quindi, di ricominciare a lottare.  Compagni riprendiamoci il Partito, rifacciamo  Socialismo!
 

 

Claudio Marti,
in rappresentanza dei Socialisti di Spongano
 

 

Lettera 2

C'E' QUALCHE "RIVOLUZIONE CONSERVATRICE" DI TROPPO?

Ci troviamo  per un attimo e come per incanto negli Stati Uniti d'America.Ma stavolta si parla di Kerry. 
Emanuele Macaluso, dalle colonne del Riformista del 9 Novembre ci consegna un contributo tutto da leggere sul coraggio dello sconfitto sfidante alla Casa Bianca nell'aver sostenuto, in campagna elettorale, principi e valori decisamente meno conservatori di quelli " di condanna " dei matrimoni gay, dell'aborto e della fecondazione assistita che hanno visto Bush protagonista.La maggioranza degli americani sembra aver risvegliato lo spirito "puritano" dei padri fondatori, abbracciando un certo conservatorismo... 
Forse dice il vero il prof. Antonio Landolfi che recentemente, in un suo intervento al congresso di Socialismo è libertà tenutosi a Roma, riprendendo una riflessione dell'on. Rino Formica sull'ingerenza della Chiesa nella politica, ha sostenuto che questa tendenza parte proprio dagli U.S.A. 
E allora, sembrerebbe che " se si vuole vincere le elezioni, occorre adeguarsi a quel sentire maggioritario". Ma questo : " è giusto o sbagliato?".E ancora: " Kerry ha sbagliato a sostenere con coraggio principi decisamente più liberali perchè ha perso? E infine: " Chi perde, sbaglia sempre?". 
Non lo crede Macaluso e, in tutta onestà, non lo crediamo neppure noi. 
Un caro saluto.
 
Elena Orlando, Catania  
 

Lettera 3

 IL PROGETTO DI PRODI & C. :
LA FINE DELLA SINISTRA RIFORMISTA

 

Cari compagni,
vedere Prodi , parte della Sinistra e parte di Socialisti al suo seguito, a Firenze qualche mese fà alla prima convenzione del Listone, tra coriandoli, strisce filanti, e grandi scenografie su di un palco, tutto per un solo uomo mi ha ricordato tanto le grandi campagne elettorali appena passate negli stati uniti. Altro che Partito Riformista quello vuole si un solo Partito, ma suo e di stampo democratico e moderato. Sarebbe stata la fine della Sinistra come la intendiamo noi, furtunatamente è fallita prima quell'operazione. Ora il futuro può essere nostro : un futuro Socialista !
 
Francesco Lobianco
 
 Lettera 4
 
CARTA COSTITUZIONALE
 E LIBERTA' DI STAMPA
 
 
Caro Direttore,
I padri fondatori della Repubblica Italiana scrissero la Costituzione basata sui principi fondamentali , sui doveri e i diritti dei cittadini. Leggerla mi ha sempre emozionato, pensare a quegli uomini che la scrissero, dopo anni di fascismo e di guerra, pensare al loro entusiasmo, alla loro determinata volontà di trasformare l’Italia, oppressa dalla miseria, dai lutti, dalla censura, in un Paese libero e democratico mi emoziona ancor di più. Chissà gli affanni, i sacrifici, le sofferenze patite e subite prima di dichiarare questo Paese una Repubblica basata sul lavoro la cui sovranità appartiene (o dovrebbe appartenere…) al popolo a cui si riconosce e si garantisce i diritti inviolabili e si richiede l’adempimento dei doveri inderogabili di solidarietà politica, economica e sociale.Dopo la seconda guerra mondiale la Carta Costituzionale, pur non attuata al cento per cento, è stata  comunque un importante punto di riferimento, un abaco forte e garante per poter costruire, sia pure con fatica, le colonne per quel Paese libero e democratico per cui tanti sono morti, per cui tanti hanno lottato per renderlo realtà.In questi ultimi tempi pericolosi  picconatori minacciano la Costituzione, ce lo dicono i fatti, basti pensare all’art. 11 che recita o recitava :  - L'Italia ripudia la guerra come strumento di offesa alla libertà degli altri popoli e come mezzo di risoluzione delle controversie internazionali. Ma, forse l’età che avanza mi rende smemorata e distratta , qualcuno ribadirà o ci ricorderà che l’Italia in Iraq è presente come portatrice di pace(…almeno così alcuni dicono…) . Un altro articolo, a me caro, è l’art. 1 che fa riferimento al lavoro, ma qui è meglio stendere un velo pietoso.I frenetici o famelici  picconatori , a quanto si legge oggi sulla stampa, hanno preso di mira un altro articolo che fa o che faceva o che avrebbe potuto attribuire al paese Italia gli aggettivi di democratico e di libero, , l’articolo sotto tiro è l’articolo 21 della  Costituzione della Repubblica Italiana (G.U. n° 298 del 27 dicembre 1947, ed. straord.) che recita o recitava: <<  - Tutti hanno diritto di manifestare liberamente il proprio pensiero con la parola, lo scritto e ogni altro mezzo di diffusione.>>Articolo 21 che, ce lo dicono sempre i fatti, mai come in questi ultimi tempi, è stato troppo spesso imbavagliato ora , come riportato da Nuovo Quotidiano di Puglia oggi  18 novembre 2004 << nelle colonne dal titolo “Giornalisti cacciati dal lavoro a rischio la libertà di stampa”>>, la Camera dei deputati, si legge,  ha  approvato il ddl (disegno di legge)“norme in materia di diffamazione, di diffamazione con il mezzo della stampa o con altro mezzo di diffusione, di ingiuria e di condanna del querelante, che modifica la legge n.47 dell’8 febbraio 1948”. 
( Continua a fianco ) ->
Chissà perché d’un tratto mi viene in mente (cito solo due esempi delle tante dette e affermate…) quando rappresentanti istituzionali come l’On. Bossi dichiarò che con la bandiera italiana si sarebbe pulito “l’innominabile” o ancor meglio quando l’attuale Presidente del Consiglio Berlusconi Silvio sul quotidiano La Repubblica del 5 settembre 2003 dichiara rivolto ai magistrati: << Per fare quel lavoro devi essere mentalmente disturbato, devi avere delle turbe psichiche. Se fanno quel lavoro è perché sono antropologicamente diversi dal resto della razza umana»Un grande dilemma m’avvolge portandomi a formulare una domanda : se il ddl che parla di ingiuria e diffamazione fosse stato già applicato i succitati onorevoli  le affermazioni e le  dichiarazioni riportate le avrebbero potute esprimere? E quanto avrebbero dovuto o dovrebbero pagare di risarcimento?Mi chiedo, anche,  se passerà il ddl  in questione Emilio Fede potrà ancora “offendere” l’intelligenza degli italiani? Quegli stessi italiani che pagano un canone potranno ancora essere offesi o meglio ingiuriati dalle troppe trasmissioni-spazzatura che passano le reti nazionali? (come mangime per polli d’allevamento…) Mentre si censura Biagi, Santoro, Guzzanti ecc. ecc.Bando alle battute e alle ciance prima che arrivi la censura lasciatemi dire che si vive un momento storico dove i principi, i diritti e i doveri degli italiani vengono frullati in una poltiglia con lo sfondo di  una democrazia pestata pesantemente, gravemente ferita ed emaciata, in questo caso dal sopraggiungere  della censura dal sapore acre, amaro soprattutto ingiurioso  verso coloro che lavorarono e firmarono la tanto amata Carta Costituzionale della Repubblica al fine di rendere questo Paese veramente libero, veramente democratico quando c’erano una volta gli statisti con il sogno della democrazia.L’art. 21 così come ci è stato consegnato dai padri fondatori della costituzione è l’essenza della democrazia, picconarlo ancora  vorrà dire che una “malattia” molto grave si sta insediando nel Paese. A rischio la libertà di stampa? Spero non ci si rassegni e non lo si permetta, mai, questo lo si deve agli italiani, a chi ha scritto l’articolo 21 come e soprattutto doverosamente a giornalisti   ammazzati, non da un ddl che forse, però,  e ancora peggio in uno Stato così detto democratico,  ma dallo squadrismo fascista, dal terrorismo rosso, dal terrorismo internazionale, dalla mafia e dalla camorra, giornalisti come : Giovanni Amendola, Piero Gobetti, Carlo Casalegno, Walter Tobagi, Ilaria Alpi, Maria Grazia Cutuli, Antonio Russo, Mauro De Mauro, Mario Francese, Giuseppe “Pippo” Fava, Giancarlo Siani, Giuseppe “Beppe” Alfano, Carmine Pecorelli…giornalisti azzittiti perché scrivevano ( “troppo” per qualcuno…), per professionalità, per dovere di servizio,  per una grande coscienza civile e democratica e soprattutto perché costituivano e costituiscono quella gran maggioranza di uomini e di donne che ci rendono orgogliosi di essere italiani.Il Presidente dell’Ordine dei giornalisti della Lombardia,Franco Abruzzo, ha dichiarato: “Oggi i giornalisti, che fanno inchieste sono vittime di un altro terrorismo, quello delle querele miliardarie”

Anna Prato - Socio Fondatore Socialismo è Libertà - Lecce 

 
 L'ANGOLO della CULTURA & della STORIA
 
Il Centenario della nasciata di Guido Calogero
   
Luigi Rocca
 
La ricorrenza del centenario della nascita di Guido Calogero, invita noi Socialisti a riflettere su una figura importante del pensiero filosofico del Novecento nonché uno dei maggiori teorici della democrazia.In quest’ epoca in cui gli estremismi ed i fondamentalismi di ogni genere sembrano essere ritornati alla ribalta; dove l’economia è ormai dominata dalla legge del più forte e non da quella del mercato e della concorrenza; dove la visione progettuale della politica ha lasciato il passo alla lotta primitiva per l’accaparramento del potere, la lezione di Calogero sulla democrazia integrale e sull’etica del dialogo torna prepotentemente di attualità.Siamo oggi spinti, da un processo culturale e storico, a considerare, in maniera superficiale, la democrazia come un sistema politico universale ed eterno che, una volta instaurato in un dato territorio, siamo certi garantirà i diritti dell’uomo meglio degli altri sistemi politici che storicamente si sono rivelati fallimentari.Calogero ci insegna che non esiste, in concreto, la democrazia lì dove non vi è un cittadino democraticamente educato ad essa, giacchè l’individuo per natura tende ad essere sopraffattore e non a ricercare il dialogo difronte alle conflittuali esigenze quotidiane.Ecco il dialogo, vissuto come una scelta etica e non come una necessità naturale, e quindi come testimonianza di uno sforzo volontario che ci spinge a tener conto degli altri per la soluzione dei problemi che riguardano tutti.
 

Perciò Calogero ci parla di una democrazia del colloquio, della reciprocità, convinto com’è che il sistema democratico non sia, come asseriva Norberto Bobbio, un semplice problema di procedure giuridiche, ma soprattutto un fatto di costume, di cultura che affonda le proprie radici nella comunicazione libera, collettiva ed assidua fra cittadini che scelgono volontariamente di convivere insieme dandosi delle regole comuni.Scrive lo stesso Calogero in “L’abbicci della democrazia”: “L’unità della democrazia è l’unità degli uomini che per, qualunque motivo, sentono questo dovere di capirsi a vicenda e di tenere reciprocamente conto delle proprie opinioni e delle proprie preferenze”.Tutto questo evidenzia come sia necessaria ai fini di un maggiore sviluppo della cultura democratica un’educazione pubblica, ed un luogo, la scuola lontani entrambi da ogni logica precostituita sia essa di natura religiosa, scientifica o filosofica.Ma una democrazia integrale, ci suggerisce Calogero, non si realizza soltanto sulle libertà costituzionali e sull’uguaglianza giuridica, bensì anche sulla giustizia economica senza la quale l’individuo non è messo nelle condizioni di poter usufruire di quelle libertà che lo Stato gli garantisce formalmente.Perciò la lezione di Calogero, a riguardo, diventa un monito, per noi Socialisti e per la Sinistra tutta, a tenere sempre presente che la libertà politica e la giustizia economica sono elementi legati da una connessione indissolubile dove al progresso dell’una deve necessariamente seguire il progresso dell’altra e viceversa, affinché la qualità della democrazia non ne abbia a risentire in termini di integrale equilibrio.

 Rocca Luigi - Resp. Filosofia e Storia Socialista Costituente Nazionale Pse