"ULTIME NEWS" 
27 Novembre 2003  - da Stampare e distribuire -

 
I SOCIALISTI CONTINUANO A RIBELLARSI  
"I socialisti raccolgono firme in tutta Italia"
 

Giovani in prima linea

 
In tutta Italia i socialisti sono mobilitati a raccogliere le firme per la ribellione socialista come è stata definita da Rino Fomirca. Giovani in testa e meno giovani stanno organizzando stand in tutte le province d'Italia, come si faceva "un tempo" si torna a visitare le case dei compagni, un vero e proprio referendum del popolo socialista.
 
 
 
Stand Roma 24 Novembre
Delbene Daniele, Luigi Rocca,
 Antonio Landolfi, Rosario de Maio
 
ROMA 24 NOVEMBRE
Lo Stand allestito
in Corso Vittorio Emanuele
( alcuni momenti )
 
ALCUNI DEGLI STAND ALLESTITI  ....
 
La Spezia  Lunedì 8 Novembre si è svolta la raccolta firme con uno stand, in Piazza Mentana, alla quale hanno preso parte Daniele Delbene , Daniele Giangarrè Resp. Costituente Pse La Spezia, Franco Zampini membro Coord. Regionale Socialismo è Libertà per La Spezia e Geroldi Resp.Uil Pensionati La Spezia e ecc..
 
Catania  e Provincia  Si comunica che Domenica 09 novembre u.s. sono stati allestiti nella provincia di Catania i seguenti banchetti per la sottoscrizione dell'appello all'unità
socialista :
BRONTE (CATANIA) Piazza Spedalieri ore 10.00 -13.00 - 17.00 - 20.00
CATANIA Giovedì 20 Novembre p.v. Piazza Stesicoro - dal Pomeriggio alla
sera
SANTA MARIA DI LICODIA (CT) Venerdì
14 Novembre dal Pomeriggio alla Sera - Piazza Umberto I (Resp. Alfredo Seminara)
GRAMMICHELE  Martedì 18 Novembre - Piazza Carlo Maria Carafa dal mattino
al Pomeriggio. 
Hanno preso parte Antonio Leanza Resp. Costituente Pse Catania e Dario Specchiale Resp. Costituente Pse Provinciale.
 
Vercelli si è svolta Sabato 15 Novembre a Vercelli in via del mercato la raccolta firme di Socialismo è Libertà , hanno preso parte Giovanni Tressoldi Resp. Costituente Pse e Coord. Prov. Socialismo è Libertà e Silvia Scansetti ecc..
 
Salerno da diversi giorni si stanno organizzando vari stand, in pochi giorni raccolte già miliaia di firme. ( sulla sinistra foto di uno stand di Salerno ) Per maggiori informazioni www.iriformisti.it
 
SICILIA : INAUGURAZIONE SEDE PROVINCIALE
 
dalla :
 
Convegno pse a Catania - Inaugurazione sede
 
 
Un soggetto politico unitario
di laici socialisti e riformisti

Promossa dalla federazione provinciale dell'associazione «Socialismo è Libertà -Costituente Pse», si è svolto nei locali di viale Vittorio Veneto 122, il convegno sul tema «Tradizione storica e rinnovamento della politica per una presenza socialista in Italia ed in Europa», moderato dal dott. Antonio Leanza, che ha introdotto il tema del dibattito, in cui è intervenuto l'on. Claudio Signorile e Daniele Delbene, presidente della Costituente nazionale Pse. L'associazione si pone come sede privilegiata per l'incontro ed il confronto tra le diverse diramazioni della sinistra riformista, si pone l'obbiettivo di contribuire alla realizzazione di una soggetto politico unitario dei laici socialisti e riformisti alle prossime europee che si riconosca nel Partito Socialista Europeo.
Nel suo intervento l'on. Signorile, ha ribadito come l'associazione Socialismo è Libertà si pone come sede privilegiata per l'incontro ed il confronto tra le diverse diramazioni della sinistra riformista, si pone l'obbiettivo di contribuire alla realizzazione di una soggetto politico unitario dei laici socialisti e riformisti.
  Tra gli altri presenti Dario Specchiale Resp. Provinciale Costituente Pse, Nicola Carnovale Resp.Segr.Organizzativa, l'On. Turi Lombardo e numerosi esponenti politici siciliani.
 
 
 PROSSIME INIZIATIVE DALLE REGIONI
 

PIEMONTE :

Innaugurazione della Sede Socialismo è Libertà
 - Costituente Pse ( Vercelli )
 
Domenica 30 Novembre ore 15.00 comune di Caresana ( Vercelli )  
Parteciperanno l'On. Felice Borgolio, Daniele Delbene, Giovanni Tressoldi Coord. Prov. Socialismo è Libertà e numerose personalità politiche della provincia e del Piemonte.
 
Per informazioni Cell. 338 3403631
 
 
LOMBARDIA :
 
Presentezione Sede di Socialismo è Libertà
a Crema - Cremona
 
Nei prossimi giorni forniremo maggiori informazioni.
Parteciperà Daniele Delbene ecc.
Gli interessati intanto possono contattare Nicola Fontanella Cell. 3403884651
 
 
CAMPANIA :  
Il 28 Novembre a Napoli  
 
Incontro promosso da Socialismo è Libert a Napoli Venerdì 28 ore 17.00, salone S.M. La Nova.
Parteciperanno l'On. Antonio Amato, l'On. Francesco Barra, On. Eugenio Dionise e l'On. Antonio Simeone e il Sen. Masssimo Villone  
 
VALLE D'AOSTA :  
 
Faccia a Faccia Formica De Michelis
 
Giovedì 27 Novembre si svolgerà ad Aosta, organizzato dal compagno Giovanni Aloisi ( Coord. Regionale Socialismo è Libertà ) un faccia a faccia tra Rino Formica e De Michelis.
Ore 20.30 AOSTA, Salone Manifestazioni Palazzo Regionale.
 
 
VENETO :  
Formica a Padova
Il 28 Novembre incontro dei socialisti a Padova parteciperà Rino Formica.

 

 
 
       
 
CONVENZIONE SDI A NAPOLI 15 Novembre
 
I GIOVANI DELLA COSTITUENTE PSE PRESIDIANO
L'INGRESSO SDI A NAPOLI E RACCOLGONO LE FIRME  

di Fabio Picone
" Lo Sdi dice si, ma in sala solo 500 delegati su 1094 "
 
 
RACCONTO DI UNA GIORNATA VISSUTA CON PASSIONE ....
 
Hanno preso parte all'organizzazione Fabio Picone Resp. Costituente Pse Campania, Alessio Cacciapuoti, Marco Lamonica, Paolo Campagna e Antonio Cannavacciuolo Resp. Migrazione e Immigrazione Costituente Pse.
 
 ........... Sono quasi le dieci ed i compagni stanno cominciando ad entrare per l’ imminente inizio dei lavori della seconda giornata della convenzione, decidiamo di affiggere le locandine colorate e un appello per “salvare il socialismo” su di una transenna a fianco del varco principale d’ingresso e, con tanto di cartellino al petto, cominciamo a distribuire dei volantini che siamo riusciti a stampare in extremis e a discutere con tutti i compagni che si accingevano ad entrare.

A tutti abbiamo spiegato che la nostra petizione chiama in causa tutta la base socialista, affinché per le prossime europee ci sia si una lista unica, ma con dei contorni ben definiti: una lista unica socialista in grado di “aprire” lo Sdi, di far compiere il grande salto a sinistra al Nuovo PSI, di avvicinare tutti i socialisti resistenti in formazioni autonome locali,ma soprattutto una lista  come punto di partenza per riaggregare i socialisti, per far risvegliare quel sentimento che è il socialismo negli animi di quei compagni che oggi “non hanno una casa” vuoi perché messi ai margini di organizzazioni socialiste ( o che tali si definiscono), vuoi perché delusi e sconfortati dall’ attuale situazione politica. Alcuni compagni hanno raccolto con entusiasmo il nostro appello firmando subito la petizione; in tanti ci hanno avvicinato mostrando con orgoglio la loro tessera di SèL…..baci abbracci, ma soprattutto firme.

E firme autorevoli sono giunte da Filippo Fiandrotti  (Rifondazione Socialista - Piemonte) che si è detto favorevole a qualsiasi iniziativa volta ad unire i socialisti e dall’ on. Pietro Lezzi ex sindaco socialista di Napoli che ha accolto con entusiasmo l’ iniziativa proposta da noi giovani ed ha anche invitato a firmare qualche compagno scettico, commentando secco:”Questi qui (Boselli & company) ci vogliono far diventare democristiani!”

Hanno sottoscritto inoltre il nostro appello alcuni giovani compagni dello Sdi di Napoli con i quali abbiamo convenuto di rivederci (anche in base al volantino da noi distribuito) per analizzare meglio la questione della diaspora tra i giovani che non ha luogo di esistere, perché non siamo vincolati da nessun problema legato al passato.

Intanto all’interno del Palasport si leva qualche voce di dissenso dai compagni on. Biscardini e on.   Antonio Simeone (presidente provinciale di SèL).

La maggior parte dei militanti e dei delegati Sdi ,però ha preferito rinviare la decisione (firmare o no) dopo la chiusura dei lavori ;ed in tanti sono usciti dal Palapartenope a firmare, perplessi per le parole confuse pronunciate soprattutto da Boselli e da Intini su un progetto di incerta continuità e che non ha ben chiara una cosa: dove siederanno gli eurodeputati eletti con questa lista nel Parlamento di Strasburgo? Si può essere eletti sotto uno stesso simbolo e poi schierarsi in due gruppi diversi (Pse e Ppe) ? Alla fine della giornata abbiamo raccolto 150 firme, che corrispondono ad 1-3 dei presenti, sono totalmente sbagliati infatti i dati pubblicati da Repubblica che fissano a mille il numero dei delegati……,ma se nella sala Federico  non c’erano più di 500 persone!!!!!!!!!! 

 

IL VOLANTINO DISTRIBUITO

Nel 1892 nasceva a Genova il Partito Socialista Italiano e da quel momento in poi non vi è stata alcuna conquista di libertà, democrazia, uguaglianza, emancipazione,pace,solidarietà e giustizia sociale che non abbia avuto come protagonista i socialisti, il loro pensiero e la loro azione.Nonostante le numerose scissioni che hanno caratterizzato la storia del socialismo (la fuoriuscita dei massimalisti che fondarono il P.C.I. nel 1921 a Livorno; la separazione dei socialdemocratici nel 1947 ecc..) negli anni ottanta i socialisti hanno contribuito nel bene e nel male alla crescita e all’ ammodernamento dell’ Italia.

Dalla fine della Prima Repubblica i socialisti stanno vivendo quella che è stata definita con il termine biblico di diaspora. Giorno dopo giorno abbiamo assistito alla nascita di decine di partiti, alcuni anche a destra.

E’ giunto il momento di dire basta! Se gli attuali dirigenti non sono in grado di unirsi e continuare a lottare a favore dei più deboli allora c’è bisogno di noi giovani: con il nostro entusiasmo unito all’esperienza di chi non è più intenzionato a coltivare il proprio orticello personale possiamo rilanciare in Italia e in Campania un grande progetto fondato sui valori del riformismo socialista,democratico e laico.Per far ciò è necessario sedersi intorno ad un grande tavolo e discutere sui nuovi problemi della società partendo dai contenuti e confrontandosi con tutta la base per costruire il futuro.Socialismo è Libertà è il vero forum dei socialisti!

 

CONVEGNI E INCONTRI...... IN GIRO PER L'ITALIA
 
SI E' SVOLTO IL 21 NOVEMBRE A MILANO UN INTERESSANTE CONVEGNO
Il Riformismo Socialista un esigenza in Italia e in Europa
 
Venerdì 21 novembre scorso, presso il circolo politico "Edmondo De Amicis"
situato sulla via omonima a Milano, si è tenuto un interessante incontro -
dibattito sul riformismo socialista in Italia ed in Europa. Un modo per fare
il punto della situazione di un momento molto complesso, in cui bisogna
decidere delle strategie e delle alleanze per il rilancio di una vera
iniziativa socialista in questo Paese, tenendo presente ciò che avviene nel
contempo nel resto d'Europa. Al dibattito sono intervenuti il Presidente
di "Socialismo è libertà", Rino Formica, l'ex ministro DS e fondatore
dell'associazione "Socialismo 2000", Cesare Salvi, e poi i "padroni di casa"
del De Amicis, il sempreverde Aldo Aniasi e l'ironico Mario Artali (membro
della Direzione DS come Salvi). Insomma, un tavolo di presidenza piuttosto
affollato e importante, a fronte del quale l'uditorio si è rivelato
all'altezza. Tra gli altri, è intervenuto anche il sottoscritto, in
rappresentanza della Costituente Pse, e Tomaso Greco Resp. Org.Lombardia Costituente Pse.
Per quello che mi riguarda, ho ricordato i danni provocati da un decennio di
pensiero unico liberista, che ha dominato in quasi tutti i campi del sapere e
della società, fino a modificare anche, in parte, alcuni stili di vita e modi
di pensare che di erano formati nei secoli, ed apparivano immodificabili nel
breve periodo.
Non solo, ma il liberismo ha creato disuguaglianze crescenti tra ricchi e
poveri in tutti i Paesi del mondo, e milioni di morti per fame, freddo e sete
in diversi Paesi, dall'Argentina alla Russia, dal Brasile al Messico e
all'Africa. Oggi tale pensiero unico viene contestato in varie forme ed in
tutto il mondo, e questo rende possibile l'azione dei riformisti, che possono
mediare tra le opposte tendenze, con un occhio di riguardo per il sociale, ma
senza dimenticare le esigenze di crescita di lungo periodo del sistema
economico, che non possono essere soffocate. Non un centro statico di memoria
democristiana, insomma, né formule vuote come "la sinistrra che guarda al
centro", "radicalismo di centro" e così via. Semplicemente, un movimento
progressista e d'ispirazione socialdemocratica, che cerca di rimettersi in
moto secondo i modi che gli sono propri, e che si adatta alle circostanze, ma
senza dimenticare la nostra matrice popolare e la nostra natura interclassista.
Nel saluto finale, come per tutta la durata del dibattito, si è ripetuta più
volte, e da parte di tutti, la condanna dei modi e dei tempi coi quali nasce
la "Lista riformista", da alcuni già definita anticamera della "Cosa 3".
Insomma, siamo alle minestre ultrariscaldate.
A nessuno sfugge l'importanza e la necessità di una semplificazione delle
sigle e dei partiti aderenti al centrosinistra, ma riteniamo che questo debba
essere ottenuto nel tempo e dopo grandi riflessioni e mediazioni, non in un
convegno in qualche amena località del nostro Belpaese. Quando, poi, si cerca
di unire anche riformismi diversi e non tutti di sinistra, allora si fa anche
peggio di un errore: si spaccia per politica quella che è una semplice
operazione di "maquillage", probabilmente fatta per permettere a qualche
vecchio e stantìo gruppo dirigente di autoperpetuarsi.
Bisogna stare attenti, perché queste sono le cose che allontanano la gente dai
partiti e dalla politica.

Stefano Amoroso
Responsabile Nazionale dei temi europei ed internazionali
per la Costituente PSE
 
 
L'Appello Socialista lanciato a Roma

Le aggregazioni politiche che ci sono proposte in vista delle prossime europee non sono un partito nuovo quanto un semplice comitato elettorale a sostegno delle ambizioni presenti e future di questo o quel leader. In questo senso esse rappresentano il coerente e definitivo sviluppo della “rivoluzione antipartitica” nata con tangentopoli.

Principale bersaglio di quella “rivoluzione” siamo stati noi: il Partito Socialista, il suo ruolo, la sua cultura, la sua storia.

Allora si tentò di farci sparire con la violenza giudiziaria e l’emarginazione politica. Oggi si vuole completare l’opera e con il nostro consenso. E alla vigilia di un appuntamento elettorale, quello europeo, che è, da sempre ed in ogni Paese, l’occasione per un confronto tra le grandi correnti politiche e di pensiero.

A tutto oggi non sappiamo se l’operazione andrà in porto. Una cosa, però, la sappiamo perfettamente e intendiamo dirla pubblicamente: che il nostro consenso non ci sarà!

Come compagni ci rifiutiamo di accettare la sparizione del Partito Socialista dalla scena politica nazionale. Ci impegniamo, perciò, sin d’ora a lavorare per la costituzione di una nostra unica unitaria LISTA SOCIALISTA alle europee, raccogliendo adesioni e costituendo, ovunque ciò sia possibile, appositi comitati di iniziativa.

E’ un atto doveroso verso noi stessi come verso le generazioni passate e quelle che verranno. Ma è anche la riconferma del tradizionale ruolo critico dei socialisti nei confronti del sistema politico e della sinistra così come attualmente sono: ruolo critico di cui oggi c’è un grandissimo bisogno.

Rivolgiamo il nostro appello ai compagni della nostra città e della nostra regione ma anche, almeno idealmente, a quelli di tutta Italia.

La nostra vita e il nostro futuro di socialisti non dipendono da concessioni altrui e negoziati di vertice. DIPENDONO ESCLUSIVAMENTE DA NOI!!!
 
PROMOTORI : Benzoni, Dell’Unto, Ghirelli, Landolfi, Minutilli, Muto, Natalini, Palazzi, Piermartini, Quattrocchi, Tamburrano, Acquaviva, Anastasi, Anticoli, Ascenzi, Baroni, Barzotti, Bonavolontà, Bove, Brizzi, Bucci, Campolo, Cantì, Carburi, Carpentieri, Carta, Casali, Caselli, Catania, Cefaro, Cherchini, Ciaramelletti, Chinni, Ciampaglia, Coe, Colajanni, Cruciani, Curti, D’Agostini, D’Ottavio, De Angelis, De Deo, De Gregorio, De Pasquale, De Sanctis, Di Giovanni, Di Giulio, Egidi, Fabbri, Fares, Favero, Fermetti, Fioretti, Fois, Formigoni, Franciotti,  Franciotti E., Fulco, Gagliarde, Galassetti, Galiano, Galli, Gambino, Gentile, Gerboni, Giorgi, Giudicissi, Gonazzi, Gullace, Gullotta, Kostner, Iannone, Iurlaro, Lang, Lauri, Leoni, Leto Ludmilla, Leto Marco, Lobi, Lombardi, Lombardozzi, Lovisetto, Lupi, Macrì, Maggi, Maione, Manari, Mancinelli, Manni, Martini, Martone, Massaro, Matasso, Mazzarrino, Menchetti, Micheli, Michelli, Mocci,  Moretti, Moscatelli, Nicolini, Nozzari, Oranges, Pagliara, Pallocca, Palumbo, Panzironi, Paoletti, Perna, Petrucci, Petruzzelli, Pietrosanto, Pisanò, Placci, Polillo, Pompili, Proietti, Punzo, Redavid, Ricci, Rodelli, Rosafio, Santi, Santini, Saponetti, Scarsella, Scipioni, Sesti, Siderati, Silvestrini, Simonetto, Spano S., Tortella, Trimani, Tunetti, Ucciero, Unfer, Valentini, Vieni
 
 
 
 Lettere ......... RICEVIAMO E PUBBLICHIAMO
Lettera 1

Internazionale Democratica ? No Grazie !
 
Conosco molto bene Ugo Intini e lo stimo moltissimo, non condivido comunque la sua proposta avanzata nell' ultima assemblea dell' I.S. ( Internazionale Socialista) avvenuta a San Paolo del Brasile e riportata sull' "Avanti! Della Domenica" del 2 Novembre scorso.
Infatti Intini si augura un'Internazionale Socialista estesa non solo all'Europa, ma in tutto il resto del mondo, Stati Uniti d' America compresi.
Il problema sta proprio negli U.S.A., perchè negli U.S.A. non è diffusa l'idea socialista.
Inoltre mi pare sia arduo assimilare l'idea socialista europea basata sulla solidarietà ed il riformismo con le idee democratiche "liberal" e progressiste di Bill Clinton e di Al Gore.
Può darsi che quest'idea sia troppo avveniristica per ora  e nondimeno possa realizzarsi in un futuro lontano".
 
Nicola Fontanella.
Resp.Costituente Pse Crema - Resp "Socialismo è Libertà" Lombardia zona di Crema (CR).  
 

Lettera 2

Sembra che una maledizione continui a perseguitare i socialisti.

Ieri, subimmo la fellonia e la viltà di molta parte della classe dirigente del PSI, che da un giorno all’altro si volatizzò nel corso della drammatica stagione di tangentopoli, oggi,  la dissennatezza e l’opportunismo dei vari Boselli e De Michelis, rischiano di liquidare definitivamente,  un prezioso patrimonio culturale ed ideale di straordinaria attualità politica : la storica e gloriosa tradizione socialista.

Paradossalmente, mentre fioccano le riabilitazioni postume ed il sistema bipolare mostra segni evidenti di crisi per la prolungata assenza della politica e nel contempo va crescendo nel Paese e nella Società, la necessità di ricorrere a soluzioni politiche e socio-economiche direttamente individuabili nella tradizione democratica del socialismo e del riformismo italiano ed europeo, lo SDI ed il Nuovo PSI, nonostante le loro fallimentari esperienze elettorali, con la pretesa di conservare le loro rispettive nicchie di potere, rendono impossibile l’unità dei socialisti alle elezioni europee mandando di conseguenza in fumo, ogni tentativo di ricomporre, la sciagurata diaspora socialista.

Il fallimento del Forum socialista, purtroppo è la riprova di come i “responsabili” dello SDI e del Nuovo PSI hanno cinicamente e congiuntamente giocato allo sfascio e fatto saltare il tavolo unitario, in sostanza hanno inscenato una fiction e, con il pretesto dei veti incrociati, hanno scientemente e deliberatamente lavorato per impedire la nascita di un nuovo soggetto politico improntato sull’unità e l’autonomia dei socialisti.

Alla luce di questi avvenimenti è lecito porsi alcuni interrogativi.

Quale credito oggi può ottenere Boselli dai socialisti quando questi si trasforma in  fans di Prodi e fantastica con Fassino intorno alla nascita di un generico partito riformista sino al punto di giustificare la mimetizzazione e la dissolvenza dei socialisti alle elezioni europee, in un’ incomprensibile intesa elettorale con DS e Margherita?

Cosa può attendersi De Michelis dai socialisti se continua a sostenere un governo in crisi ed a insistere e a persistere, nell’innaturale ed umiliante rapporto tra socialisti ed il centro-destra della CDL, una posizione politica che lo isola dal contesto del socialismo europeo?

E’ del tutto evidente dunque come questi atteggiamenti, oltre ad esprimere uno scetticismo di fondo sul futuro del socialismo democratico e liberale in Italia, siano in sostanza delle fragili proposte politiche chiaramente condizionate dalla rassegnazione allo status quo e dalla subalternità politica, cioè dei miseri espedienti, atti a fare sopravvivere e garantire politicamente esclusivamente le proprie fortune e quelle di ristrette nomenclature dello SDI e del Nuovo PSI

Stante così le cose, la variegata area e base socialista, non può e non deve arrendersi a tali miserie politiche.

L’indisponibilità dei vertici dello SDI e del Nuovo PSI a costruire un’autonoma forza socialista, nell’ambito della sinistra italiana ed europea, non può in alcun modo frenare la riflessione, il lavoro e l’entusiasmo che il diffuso processo unitario avviato in quest’ultimo anno, ha prodotto tra i socialisti in tutto il territorio nazionale.

E’ giunto il momento delle decisioni e quindi di assumerci coerentemente la responsabilità di ribellarci a tale degrado politico e rilanciare con coraggio il progetto dell’unità e dell’autonomia socialista.

La variegata area socialista e le sue componenti culturali, politiche e sindacali hanno quindi il dovere di organizzarsi e fare sentire la loro voce, in ogni comune, provincia e regione, in sostanza, di adoperarsi affinché sia il movimento di base a difendere la storia e la cultura socialista e a mettere a disposizione del Paese un rinnovato protagonismo socialista,  non attendiamo Godot!

Sandro Natalini – Segretario del Partito Socialista del Lazio


Lettera 3

Ho appreso sola ora della scomparsa di Giorgio Pavesi.

Ho conosciuto Giorgio solo attraverso le e-mail, solo attraverso le sue gradite telefonate, solo attraverso le parole. Non ho mai avuto il piacere di conoscerlo di persona, eppure gli ho voluto bene, eppure ho nutrito per lui una grande stima, mi ha fatto piacere sentire che tutto ciò era reciproco. E' proprio vero che è l'anima ciò che fa di un essere umano una persona. quella di Giorgio, del compagno Giorgio, come a lui faceva piacere essere definito, era ed è bellissima, era ed è un'anima, una coscienza veramente socialista, tra le più vere e più belle che io abbia mai conosciuto.

 Se ne è andato ... ma a tutti i veri socialisti, oltre la sua anima puramente socialista, ha lasciato un messaggio in cui si evidenzia un sogno, un grande sogno: la realizzazione di un soggetto grande e veramente socialista riformista per poter donare alla società un soggetto politico rivolto esclusivamente alla risoluzioni dei tanti e gravi problemi di cui la nostra società ed il mondo intero soffre. Un soggetto politico socialista per i più poveri dei poveri del mondo, per la difesa sacrosanta dei diritti umani, per quel mondo migliore che i veri socialisti vogliono e sognano e che ogni qual volta esistono e si incontrano persone come Giorgio ci si convince sempre più che, dopotutto, è un sogno, un'utopia possibile.

  Ciao Compagno Giorgio !            

 Anna Prato “Socialismo è Libertà” Lecce


Lettera 4

Giovani sono con voi !

Non sono più tanto giovane ma neppue tanto vecchio.
Sono con voi perchè siete nel giusto
 
Secondo Tamagnini Segr. provinc. NPSI Rimini