"ULTIME NEWS" 
25 Settembre 2003  - da Stampare e distribuire -

 
Paestum: grande successo socialista
 
IL SEMINARIO ORGANIZZATO DAI GIOVANI
DELLA COSTITUENTE PSE - SOCIALISMO è LIBERTA'
APRE UN NUOVO ORIZZONTE SOCIALISTA
 
 
 
Ottimo risultato del seminario Nazionale dell Associazione "Socialismo è Libertà" la prima giornata, organizzata dalla Costituente Pse, ha avuto come tema centrale " l'Unità Socialista per un Partito Comunità ".
Dopo i saluti del Sindaco di Paestum Pasquale Marino e del Presidente della Provincia Alfonso Adria, ha aperto la manifestazione Daniele Delbene Presidente Nazionale Costituente Pse e membro Coordianemento Socialismo è Libertà.
 

Sono seguiti, con la moderazione di Sandro D'Agostino Responsabile Organizzativo Costituente e menmbro Direttivo Socialismo è Libertà, Nicola Carnovale - Responsabile Costituente Pse Calabria, Rosario De Maio, Maurizio Fabrizio Responsabile Costituente Abruzzo, Dario Specchiale - Responsabile Sicilia, Marco Coscia -Assesore Costituente Riformista a Pontecagnano, Alberto Bianchi- Resp. Prato (Toscana), Stefano Amoroso Resp. Milano (Lombardia),Fabio Picone Resp.Campania, Rocca Luigi - Resp. Crotone,Messere Mario Molise,

 

 
Carmine Conte Resp. Puglia, Dolores Benedettini Vice-Segretario Giovani Socialisti Rep.San Marino, Francesco Colucci, Francesco Barone, Paolo Discetti, Marco La Monica, Livrieri Alessandro.
Infine sono intervenuti On. Carmelo Conte " padrone di casa ", On. Salvo Andò, On. Bobo Craxi.
La seconda giornata con tema " le nuove forme partito e il partito Comunità" ha visto l'apertura dei lavori con la relazione del Prof. Antonio Landolfi, a seguito sono intevenuti il Prof. Alberto Benzoni Vice-Direttore Avanti della Domenica, Dario Specchiale Costituente Pse Sicilia, , Sen. Ciccio Barra, On. Claudio Signorile, numerosi esponenti politici locali.
Le conclusioni del Seminario hanno visto l'intervento del Presidente di Socialismo è Libertà On. Rino Formica.
 
 
" Non ci sono percorsi più brevi da cercare,
c’è la strada in cui credi e il  coraggio di andare .... "
 
 
 
....... RIPORTIAMO ALCUNI ARTICOLI IN MERITO AL SEMINARIO .......
 
 
da NOTIZIE SALERNO
 
Socialisti, si riparte dai giovani
 
 
Ripartire dai giovani per costruire una casa comune dei socialisti, un partito comunità che segua la via della buona politica. E’ un progetto ambizioso quello lanciato dai socialisti della Costituente Riformista riuniti a Paestum per ricompattare il fronte del garofano mandato in pezzi dalla diaspora post-tangentopoli. Ma all’hotel Ariston si ritrovano anche esponenti istituzionali e militanti dello Sdi, i socialisti democratici di Boselli, mentre gli sguardi e l’attenzione della generazione storica socialista sono tutti per i ragazzi del Forum Socialismo e Libertà, i veri protagonisti delle due giornate di studio. La relazione di Daniele Del Bene, responsabile nazionale dei Giovani socialisti, è coraggiosa quando ripercorre l’attualità del pensiero riformista lanciato decenni fa ed ora invocato in maniera trasversale e lungimirante quando invoca una riforma della politica che porti alla costituzione di un partito di comunità che rafforzi il senso di appartenenza. La generazione degli anziani ascolta ed annuisce, aderendo al progetto che ha trovato riscontri anche in Bobo Craxi, Claudio Martelli e Rino Formica.
 
 
 
dal MATTINO
 
foto Carmelo Conte
 
SOCIALISMO E' LIBERTA': Socialisti uniti a Paestum
 
Socialisti uniti a Paestum «Una nuova forma di partito per il rinnovamento della politica» è il titolo del seminario che si svolgerà venerdi 19 e sabato 20 nella sala congressi dell’hotel Ariston a Paestum. L’iniziativa, promossa dall’associazione «Socialismo è Libertà» ed organizzata dalla Costituente riformista campana richiamerà l’attenzione su due temi: «L’attualità del pensiero e del riformismo socialista» e «La forma della politica: il partito comunità». E proprio l’indicazione di quest’ultimo modello di organizzazione della politica rappresenterà l’aspetto che la due-giorni intende lanciare sul tavolo del dibattito politico. Schema guida del confronto è la ricerca coordinata da Antonio Landolfi che terrà una relazione specifica. Interverranno al seminario gli eurodeputato Claudio Martelli, il parlamentare Bobo Craxi, gli ex ministri Carmelo Conte, Salvo Andò, Claudio Signorile e Rino Formica che terrà anche le conclusioni della due giorni di dibattito. Nutrita la partecipazione di studiosi e docenti universitari: Paolo Borioni, Stefano Corelli, Andrea Millefiori, Marco Villani, Modestino Acone. La giornata inaugurale sarà aperta, dopo i saluti del presidente della Provincia Alfonso Andria e del sindaco di Capaccio Pasquale Marino, da Daniele Del Bene responsabile nazionale del movimento giovani socialisti. La riflessione politica punta ad indicare il «partito comunità» come risposta alla crisi della rappresentanza prodotta dalla bufera giudiziario-istituzionale dei primi anni ’90. L’alternativa attuale è «tra il partito-ombrello di Berlusconi - dice l’ex ministro Carmelo Conte - che ha reciso il rapporto tipico delle democrazie tra partecipazione politica degli eletti e società e gli pseudo partiti trasformatisi in fabbriche di deputati paracadutati dall’alto». La rinascita della politica «deve partire da questi dati di fatto - rimarca Conte - per costruire la democrazia fondata sui pilastri dello Stato sociale e dello Stato di diritto».
 
 
 
dalla CITTA' DI SALERNO
 
Convention riformista  Appuntamento dei socialisti a Capaccio

Angela Sabetta

Capaccio. «Una nuova forma di partito per il rinnovamento della politica». Questo l'argomento di cui si è discusso all'interno del forum dei giovani all'interno dell'Hotel Ariston di Paestum. L'iniziativa è stata organizzata dalla costituente riformista campana, federata con l'associazione ''Socialismo e Libertà''. Una due giorni durante la quale sono stati affrontati importanti argomentazioni sulla forma della politica e il riformismo socialista. Venerdì il tema del convegno è stato: ''L'attualità del pensiero e del riformista socialista'' sul quale ha relazionato Daniele Del Bene responsabile nazionale giovani. Sono intervenuti al seminario: Claudio Martelli, Bobo Craxi, Carmelo Conte, Salvo Andò. Poi si è discusso su ''La forma della politica: il partito comunità'' sul quale ha relazionato Antonio Landolfi. Interventi di Modestino Acone, Antonio Simeone, Umberto del Basso De Caro, Claudio Signorile e Rino Formica. Nutrita la partecipazione di studiosi e docenti universitari come Paolo Borioni, Andrea Millefiori e Marco Villani. La riflessione politica punta ad indicare il ''partito comunità'' come risposta alla crisi della rappresentanza prodotta dalla bufera giudiziaria e istituzionale dei primi anni '90. Una due giorni che rappresenta un importante momento di confronto e dibattito politico soprattutto per le giovani leve socialiste che intraprendono il loro cammino politico. Ovviamente la convention va letta anche alla luce della prossima scadenza elettorale per il rinnovo del Consiglio provinciale. Un appuntamento molto importante per i socialisti.

 

dalla Redazione Internet della Costituente Riformista Campana

di Fabio Croce

UN PROGETTO SOCIALISTA PER RIFORMARE L’ITALIA

Senza mezzi termini è emersa dalla convention di Paestum, promossa dall’associazione “Socialismo è libertà” e organizzata dalla Costituente Riformista Campania, una gran voglia di un nuovo soggetto socialista in grado di porsi nel panorama politico nazionale e locale come unico riferimento dell’elettorato socialista. La manifestazione ha registrato la partecipazione e il contributo delle giovani generazioni coordinate da Daniele Del Bene, responsabile nazionale del movimento giovani socialisti. I rappresentanti giovanili, provenienti da diverse realtà nazionali, si sono alternati sul palco e hanno espresso con entusiasmo i loro intenti programmatici, nonché il desiderio di voler contribuire alla nascita di una “comunità socialista” dopo “il vuoto politico degli ultimi dieci anni”.
Ad ascoltare attentamente le proposte delle “nuove leve” una nutrita partecipazione di studiosi, docenti universitari, protagonisti di rilievo dell’ex PSI, tra i quali gli ex Ministri Salvo Andò, Claudio Signorile, il leader nazionale di “Socialismo è libertà” Rino Formica, il “padrone di casa” Carmelo Conte, l’europarlamentare Bobo Craxi, e, inoltre, tanti elettori e attivisti di base salernitani, memori del periodo “della provincia più socialista d’Italia”.
La nuova forma politica di “partito comunità” intende opporsi, a livello nazionale e locale, “ai movimenti politici di proprietà personale, privi ormai del tratto peculiare della partecipazione democratica – afferma l’ex Ministro delle Aree Urbane Carmelo Conte – dove decisioni e candidature sono stabilite sempre più con metodo gerarchico e verticistico, sminuendo e relegando il ruolo dei partiti politici a mere fabbriche di deputati. Bisogna maturare la consapevolezza che al fallimento della lontana Prima Repubblica ha fatto seguito l’altrettanto insuccesso della Seconda, nella quale la disaffezione alla vita politica da parte dell’opinione pubblica è sempre più evidente. A tal proposito, proponiamo un progetto innovativo – continua Conte – che intende presentarsi come alternativa ai partiti - ombrello dell’attuale panorama politico, e che lavori per rilanciare il rinnovamento dei partiti e dei movimenti attraverso la democrazia e lo stato sociale. Pensiamo ad un partito che abbia sia una dimensione nazionale sia un livello locale per il governo del territorio; Salerno, ma nel suo complesso tutta la provincia, può rappresentare, per tradizione, il punto d’inizio e il modello di questo laboratorio socialista, poiché siamo convinti che le prime forme di dialogo e di collaborazione fra le diverse anime della diaspora, debbano avvenire in prima battuta sul territorio locale e senza l’influenza delle segreterie nazionali”.
Il richiamo all’unità socialista è stato accolto dai giovani e, nel complesso, da tutti i relatori, consapevoli dell’estrema attualità del riformismo socialista e consci del valore della propria tradizione politica; “sia la destra che i DS hanno rinnegato il proprio passato – sostiene Salvo Andò – noi socialisti non abbiamo questo problema, anzi la nostra grande storia politica è l’habitat ideale per il rinnovamento politico e per la costituzione di un grande progetto socialista per il governo e le riforme del paese. Non è casuale che l’assenza del PSI, dal panorama politico italiano degli ultimi dieci anni, sia coinciso con la crisi dei partiti e delle istituzioni”. Si è evinto, inoltre, dai lavori del convegno, in particolar modo nel corso degli interventi di Andò, del Pres. della Provincia Alfonso Andria e B. Craxi, una diffidenza e, per altri aspetti, una bocciatura dei propositi di lista unica per le europee che animano gli odierni dibattiti del centro – sinistra; “i processi di liste uniche necessitano di tempi lunghi – asserisce l’On. Bobo Craxi – e costituiscono un freno all’unità socialista”.
Quest’ultimo, nel corso del suo discorso, ha posto l’accento anche sul problema della collocazione politica del nuovo soggetto socialista, poiché “se rappresenta un problema essere alleati con la Destra è altrettanto vero che sia impensabile un’alleanza elettorale e politica con Di Pietro e con quanti, anche nell’attuale Ulivo, hanno contribuito e esultato alla fine del PSI durante gli anni di Tangentopoli”.

 

 ..... LETTERE A ENRICO BOSELLI
 
LANDOLFI e BENZONI :
Boselli non ci adopereremo per  l'eutanasia socialista aderendo al listone prodiano
 
La lettera di due Autorevoli Socialisti
 
 
           
 
 
Caro Enrico,
avevamo accolto, assieme a tutta la direzione, con estremo favore la Tua proposta politica dello scorso luglio. Non l’abbiamo ritenuta una proposta estemporanea e d’occasione. Ma, al contrario, il logico sviluppo della linea adottata dallo Sdi sin dalla sua costituzione: riportare a sinistra milioni di elettori ex Psi che, in conseguenza di tangentopoli e del giustizialismo antisocialista, avevano votato per i partiti di centro-destra; costruire il nucleo politico di riferimento  per l’affermazione di una posizione riformista all’interno dell’Ulivo.

Eravamo, e siamo, convinti che questi due obbiettivi siano tra loro profondamente coerenti.

E, soprattutto, che condizione essenziale per il loro raggiungimento sia la presenza, in tutti i momenti decisivi del confronto politico ed elettorale, di una forza socialista  indipendente.

Abbiamo, dunque, assistito con doloroso stupore alla tua precipitosa adesione alla proposta di lista unica, altrettanto precipitosamente ribattezzata come “casa dei riformisti”.

E’ una scelta che potrebbe essere legittimamente contestata e nel merito e nel metodo, magari in vista di una necessaria verifica congressuale.

Ma a noi preme di più misurarci con le ragioni profonde che l’hanno motivata. E cioè con la Tua convinzione che una forza politica autonoma all’interno del centro-sinistra quale lo Sdi ha proclamato di essere nel corso di questi anni (anche operando efficacemente in tal senso) non abbia più alcun futuro. E che, quindi, compito nostro sia quello di operare per  una sua dignitosa eutanasia, a partire appunto, dall’adesione al listone prodiano.

Su questo punto, Te lo diciamo con lealtà ed amicizia, non potrai contare sulla nostra adesione. Ce la vieta il nostro passato e il nostro presente di militanti politici impegnati, assieme a tanti altri, a tramandare il socialista alle generazioni future.

Ce la vieta, soprattutto, la nostra convinzione che mai come in questo momento siano maturi i tempi  per la crisi verticale del centro-destra e per i ritardi politici e programmatici dell’Ulivo – per l’affermazione della presenza e della strategia del riformismo socialista.

Continueremo, perciò a lavorare , qui ed oggi e qualsiasi cosa accada, per la costruzione di una lista socialista. Sappiamo di farlo rispettando le indicazioni unanimi della direzione. Contiamo di farllo, una volta fatti i conti con l’inconsistenza di illusorie scorciatoie, assieme a Te ed a tutto il nostro partito.

 Alberto Benzoni  - Antonio Landolfi.
 
 
..... UN' ALTRA LETTERA A BOSELLI
 
Borgoglio,Biscardini,Principe scrivono a Boselli
 
FORUM DEI SOCIALISTI: SDI,
RICHIESTO UN CONGRESSO STRAORDINARIO
 
 
Caro Enrico,

Gli avvenimenti seguiti alla ultima nostra direzione e le posizioni assunte dal nostro partito necessitano di una convocazione urgente della direzione.

Non nascondiamo la sorpresa nell’aver visto abbandonata la prospettiva della realizzazione dì un forum dei partiti, delle associazioni politiche, sociali, e sindacali rappresentative del pensiero socialista e laico nella prospettiva di un’unica lista dei socialisti alle prossime elezioni amministrative ed europee.Riteniamo non corretta sul piano politico l’adesione alla proposta Prodi della lista unica dell’Ulivo e del Partito Riformista senza un approfondito confronto nel partito, peraltro, in contrasto con le ripetute affermazioni tue e di ViIIetti di presentarsi alle elezioni europee con liste socialiste.

Così come è un errore annullare l’identità socialista in un generico riformismo.La crisi politica che investe il centrodestra ha bisogno da parte nostra di risposte chiare e di un forte richiamo all’autonomia socialista, che il sistema elettorale europeo consente, con l’obiettivo di essere un punto di riferimento dei tanti socialisti attratti dalla sirena berlusconiana e oggi delusi dalla pochezza dì quel progetto.

Oggi più che mai è necessaria una forza socialista in grado dl essere reale sinistra di governo, per progetto, credibilità storica e garanzia di un sicuro europeismo, nella convinzione dì essere valore aggiunto per il centrosinistra nella difficile operazione di spostare gli equilibri del Paese.In presenza di un dissenso politico che ha implicazioni strategiche, crediamo che il partito debba mettere all’ordine del giorno l’ipotesi di un congresso straordinario.

 In attesa della convocazione della direzione, cordiali saluti

  Biscardini - Borgoglio - Principe

 ...... CONTINUANO LE INIZIATIVE NELLE REGIONI
 
 
Vibo Valentia : Convegno dell’Associazione Socialismo è Libertà.
I socialisti si ricompattano

Formica:< La diaspora appartiene alla nomenclatura

Vibo Valentia- Il popolo socialista, a dieci anni esatti dalla diaspora, si è ritrovato attorno al progetto di Rino Formica, fondatore dell’associazione “Socialismo è Libertà”.

Il salone del Valentianum era strapieno, per partecipare a quella che come sottolineato da molti non è stato un ritrovo nostalgico di reduci. Ma un confronto serio che vede accomunati tutti quegli esponenti e simpatizzanti dell’area socialista che si sono riconosciuti nell’idea lanciata dall’ex Ministro Rino Formica.

 Obbiettivo annunciato ricomporre l’area socialista attorno ai principi del riformismo.

Questo il concetto ribadito dai relatori e dallo stesso Formica che ha ribadito che la parola riformismo per molti è un sostantivo mentre per noi è solo un aggettivo che si pone accanto la parola socialista. Inoltre ricorda che la diaspora appartiene solamente alla nomenclatura socialista, perché la diaspora di base è stata ricomposta.

Aggiunge il leader < Ovunque vada per l’Italia incontro sempre tutti compagni che non solo condividono le nostre idee, la nostre considerazioni sulla situazione politica, ma anche il nostro progetto. Non mi è sembrato giusta che nell’anno(n.d.r il 2004) in cui ricorrono gli 80 anni dell’uccisione di Moro e i 60 di Bruno Buozzi e Eugenio Colorni, a concorrere all’elezioni europee non ci sia una lista socialista che gareggia con il suo simbolo.Presenti al tavolo della presidenza tutti i leader storici del socialismo calabrese, da Rosario Olivo a Sandro Principe, passando per gli ex presidenti ella regione Calabria Bruno Dominijanni e Mario Casalinuovo, da Pino Napoli a Sisinio Zito non tralasciando i leaders  vibonesi  Fausto Costa e Alfonso Del Vecchio attivi promotori della manifestazione.Non vanno dimenticati inoltre il segretario della Uil Calabria Roberto Castagna, On. Pino Napoli consigliere Regionale.

Tutti hanno sottolineato, come è stato d’altronde riportato su tutti i quotidiani regionali, la grave crisi politica che investe la regione dapprima ma soprattutto la nostra Italia, con un centrodestra che è fallimentare nella sua politica di governo ed un centrosinistra che non pone in contrasto alternative e progettualità credibili e concrete.

Che non si è trattata di una operazione di nostalgici, come sottolinea “Il Quotidiano della Calabria”,  se n’é avuta la prova con l’intervento di Nicola Carnovale, reduce dal Forum ei giovani a Paestum.

 Sempre dallo stesso quotidiano si può leggere un pezzo dell’intervento di Carnovale dei giovani della Costituente-Pse che evidenzia:< Noi giovani siamo pronti a raccogliere la vostra eredità, crediamo sia indispensabile unire la vostra esperienza al nostro entusiasmo è voglia di fare  tanto e bene (l’abbiamo dimostrato mirabilmente nel nostro forum a Peastum), per il ricompattarsi dell’area socialista. La presenza di noi giovani in questo progetto, è una tangibile prova di credibilità dello stesso. Non siamo  una semplice giovanile, rifiutiamo questo accostamento, vogliamo caricarci di responsabilità e far si che socialismo è libertà diventi il testimone della tradizione socialista organizzata.”

 Conclude pronunciando il motto della due giorni di lavoro salernitani: “Non ci sono percorsi più brevi da cercare, c’è la strada in cui credi ed il coraggio di andare”  e citando Roosvelt:

 “IL FUTURO APPARTIENE A QUELLI CHE CREDONO NELLA BELLEZZA DEI PROPRI SOGNI…”
 
  
 ANCONA ....SOCIALISMO è LIBERTA'
 
 13 Settembre 2003 - ANCONA
 
 
«Socialismo e libertà»
si presentaal circolo cittadino

 JESI — Il Circolo di Cultura Politica «Sandro Pertini», con un dibattito sul tema «L'unità dei socialisti e l'esigenza di una prospettiva laica e riformista», presenta oggi al Circolo Cittadino, alle 17.30, l'associazione «Socialismo è libertà».
Avvocato Cesare Serrini, lei è il presidente del Circolo jesino, cosa si muove nella galassia laica e  socialista? «L'associazione “Socialismo è libertà” è certamente un importante fatto nuovo, costituito dalla rilevante e qualificata partecipazione di dirigenti e uomini della UiL in solidarietà di intenti con tanti vecchi e giovani socialisti. Essa muove dalla convinzione che una rinnovata presenza laica e socialista si conquista nell'incontro tra riformismo politico e riformismo sindacale». E' in cantiere quindi un progetto di ricomposizione dei socialisti? «Certamente sì e mi pare vi siano oggi i presupposti perché assuma visibilità politica e culturale in tempi rapidi»

 

 
DA BRINDISI  .... CONTINUA IL LAVORO DEI SOCIALISTI

12 settembre 2003 - BRINDISI

«Siamo impegnati per il superamento della frammentazione  socialista in funzione della costruzione di un vero soggetto Politico riformista».

«Siamo impegnati per il superamento della frammentazione socialista in funzione della costruzione di un vero soggetto politico riformista».
Lo sostiene, per il coordinamento provinciale «Socialismo e Libertà», Enio Caliolo
.
«Tutti coloro che si riconoscono nella tradizione del riformismo di stampo socialista o cattolico hanno il dovere di adoperarsi perchè la politica torni ad essere quella vera, di favorire forme associative per evitare che un grande patrimonio politico-culturale sia definitivamente disperso. Vanno, quindi, combattuti i tentativi di false aggregazioni cosiddette riformiste dietro le quali si celano solite furbizie e vecchie volontà egemoniche. Puntuale, a tal proposito, è un comunicato - aggiunge Caliolo - recente del nostro coordinamento nazionale. In esso si valuta la proposta feriale, sul futuro del riformismo italiano, sbagliata perchè improvvisata ed inconsistente perchè sganciata da ogni prospettiva strategica di un programma d'alternativa. È il vecchio vizio della sinistra non riformista: annunciare schieramenti per aggirare l'ostacolo della faticosa ricerca di una convergenza ideale e della maturazione di una comune visione e soluzione dei problemi del paese. "Socialismo e Libertà" è convinta che se questa disinvolta proposta dovesse trovare seguito, una lista del socialismo italiano dovrà comunque essere presente nelle prossime elezioni europee».
«L'Italia è un paese - si legge all'inizio del documento di "Socialismo e Libertà" - dove la campagna elettorale è permanente perchè inizia subito dopo l'ultima consultazione svoltasi, sia essa politica sia amministrativa. L'ultima tornata amministrativa, al di là dei commenti ufficiali, ha scosso entrambi i Poli determinando effetti vistosi nei rapporti fra le diverse forze e nelle tattiche e strategie politiche».
«Sia nella Casa delle libertà sia nell'Ulivo è in corso un dibattito sulle liste uniche o unitarie con le quali si vorrebbero affrontare le elezioni europee, prova generale per le non lontane consultazioni regionali e politiche. Trattasi - spiega Caliolo - di un tentativo per passare da un bipolarismo imperfetto e non più sostenibile ad un bipartitismo egemone che renderebbe inutile la presenza dei partiti minori. Tutto ciò avviene in considerazione del fatto che sia
Berlusconi sia Prodi hanno capito che sta prendendo corpo, fra i cittadini-elettori, il senso dell'appartenenza e la necessaria affermazione della propria identità. Si vuole, in sostanza, soffocare ogni forma di libero dibattito politico che solo le grandi tradizioni politiche sono in grado di sollecitare e tener vivo. L'operazione, perchè abbia successo, ha bisogno di un consenso se non generale certamente molto ampio. Difficilmente - conclude Caliolo - Berlusconi troverà l'assenso dei suoi riottosi alleati. Più tortuoso e problematico appare il percorso del centro-sinistra. La verità è che a monte di queste strategie non ci sono obiettivi ideali, nè elaborazioni programmatiche, ma solo disegni egemonici volti a puntellare un bipolarismo boccheggiante».

 
 Lettere ......... RICEVIAMO E PUBBLICHIAMO

Lettera 1


 di LILLO DELFINO
 
L'EREDITA' SOCIALISTA: NON C'E' PIU' TROPPO TEMPO

 Non esiste occasione migliore, per sperimentare la volontà e le capacità unitarie dei socialisti, delle elezioni europee della prossima primavera. Ma l'obbiettivo deve essere scelto subito.

Le elezioni europee, dove vige il sistema di voto proporzionale, hanno reso attuale un ragionamento  unitario nella diaspora socialista, ragionamento del resto da qualche tempo innescato dalla necessità sempre più pressante della presenza nel panorama politico italiano di una forza autenticamente riformista, democratica nella sua essenza, solidarista nelle sue radici, paladina dei diritti civili, moderata in ogni sua espressione, laica e socialista. Risultando difficile, come dimostra l'esperienza degli ultimi anni, la ridutio ad unum attraverso accordi verticisti, un gruppo di compagni divenuto sempre più numeroso e guidato da alcuni prestigiosi dirigenti del vecchio Psi si sono adoperati per sollecitare nel popolo socialista, presente sul territorio e in gran parte disperso in molteplici esperienze oltre che nei vertici delle sigle socialiste organizzate, un dibattito progettuale e la voglia di ritrovarsi, di ricostruirsi, di rinnovarsi, di stare nuovamente insieme, di contribuire ancora una volta alla crescita democratica, sociale e culturale del Paese.

Deve prevalere lo spirito unitario tra i socialisti, per superare la diaspora Nasce così, per questo, l'Associazione Socialismo è Libertà e viene affidata non a caso alla guida del più generoso e disinteressato dei suoi promotori, Rino Formica. L'Associazione, ormai cresciuta nella coscienza di tantissimi socialisti variamente dislocati, pur respingendo l'idea di creare nuovi partiti o di organizzare nuove schegge socialiste, ha lavorato e continua ad impegnarsi perché prevalga uno spirito unitario tale da superare il triste fenomeno della diaspora. E quale occasione migliore per sperimentare la volontà e le capacità unitarie della tornata elettorale della primavera prossima, quando si concorrerà con un sistema di voto che in ogni caso aiuterebbe l'operazione di ricomposizione? E' vero che negli ultimi mesi è lievitata enormemente la spinta per la formazione di listoni unitari nel centro-sinistra come nel centro-destra. Nel centro-sinistra si è arrivati addirittura al punto di prefigurare la creazione di un partito unico. E' vero anche che nei riguardi di questa operazione lo Sdi si è dichiarato disponibile. Ma è altrettanto vero che, al di là di riflessioni di singoli seppur prestigiosi dirigenti, quel partito non ha ancora espresso una decisione corale e suffragata dal consenso di alcun organismo dirigente. E quindi conoscendo l'impegno profuso in questi anni, il grande coraggio e la grande generosità di Enrico Boselli e del gruppo dirigente del suo partito nel far rivivere una forza socialista organizzata nella giusta collocazione politica e con la giusta caratteristica di autonomia, credo che non sia troppo chiedere loro di mettere ancora una volta queste indiscusse qualità al servizio del sentimento e delle aspirazioni del popolo socialista che oggi vede molto più che negli ultimi anni la possibilità di una ricomposizione e di un rilancio di una consistente forza organizzata autenticamente riformista.

Bisogna concorrere a far rinascere un forte soggetto socialista Non è ovviamente un appello. Non avrei l'autorevolezza per poterlo fare. E' una riflessione che consegno a coloro che più di altri possono oggi concorrere a determinare la rinascita e lo sviluppo di un forte soggetto socialista legato ai vecchi valori e proiettato verso una nuova progettualità. Ogni socialista oggi si augura infatti che i Socialisti Democratici Italiani, nel momento della decisione ufficiale, scelgano la strada dell'unità e dell'autonomia socialista. Se così non fosse si assumerebbero, più di altri, di fronte alla storia la responsabilità del fallimento del disegno unitario essendone essi parte consistente e indispensabile. Del resto se non ora, forse tale disegno rimarrà sepolto per i prossimi venti anni: si dovrà aspettare una nuova generazione e un nuovo vento politico e culturale favorevole. Da questa convinzione, ora o chi sa quando, discende la necessità ravvisata da Socialismo è Libertà, da personalità politiche impegnate in altri spezzoni del socialismo organizzato, dal sindacalismo riformista, di contrapporre al disegno di un futuro senza radici e senza ideali una lista, un raggruppamento, un soggetto laico e socialista adeguato alle nuove esigenze imposte dalla globalizzazione. Rispetto al ragionamento unitario di cui trattiamo non meno della scelta dello Sdi è importante la decisione che prenderà il partito di De Michelis e Bobo Craxi, il Nuovo Psi, che dal punto di vista formale sembra accogliere senza equivoci la proposta ma dal punto di vista sostanziale non dà segni di distacco da una compagnia politica peraltro oggi quanto mai imbarazzante: e non certo (o non solo) nelle sue espressioni di rivalutazione del regime mussoliniano. Del resto è la contraddizione che ha sempre caratterizzato la vita di quel partito e che proprio sul terreno della difesa della dignità e dell'autonomia socialista registrò già nel 2001 una dolorosa divisione tra De Michelis da una parte e Martelli, Bobo Craxi e Spano dall'altra. Oggi certamente ci sono elementi nuovi su cui riflettere: le ripetute prese di posizione di Bobo Craxi, che segnano comunque una presa di distanza dal Polo, le stesse anche se non chiare disponibilità alla ricomposizione e all'autonomia dei socialisti manifestate più volte da De Michelis e, soprattutto, la riflessione chiara, ragionata, concreta, espressa in questo stesso giornale da uno dei dirigenti più prestigiosi e fattivi di quel partito, Saverio Zavettieri.

I tempi non consentono più ampie discussioni o riflessioni Certo se la posizione di Zavettieri fosse quella di tutto il Nuovo PSI o quanto meno della sua maggioranza, non staremmo qui a interrogarci sulla decisione finale di quella struttura. Sappiamo che così non é. O almeno non lo è ancora. Ci auguriamo vivamente che prevalga una scelta unitaria ovviamente nella indispensabile chiarezza di percorso. Non dovrebbe essere difficile data la statura dei dirigenti di quel partito. Per tutti il tempo è tiranno. Purtroppo non abbiamo dinanzi spazi ampi di riflessione. E' questione di qualche mese, o addirittura di alcune settimane. L'augurio è che ognuno si rimbocchi le maniche e si possa al più presto iniziare un nuovo percorso segnato dal contributo culturale e politico di un rinnovato pensiero laico e socialista.

( On. Lillo Delfino )

 INIZIATIVE SOCIALISTE ......... IN ITALIA
 

L SOCIALISMO ITALIANO IN MOSTRA A MILANO.

FINO AL 12 OTTOBRE

''Socialismo italiano. Cento anni di storia. Il Psi 1892-1992'', E' la mostra voluta dalla Fondazione Anna Kuliscioff, realizzata da Carlo Tognoli, Ugo Finetti, Giorgio Gangi e Walter Galbusera, curata dallo storico Maurizio Punzoche sarà visibile, da oggi fino al 12 ottobre a all’Arengario (Piazza Duomo) a Milano. Attraverso le tessere e il materiale di propaganda la mostra ripercorre l'intera storia del Psi dai primi anni fino alla scissione di Livorno. Dagli anni della lotta al fascismo a quelli del dopoguerra con la salda alleanza con il Pci per passare poi alla scelta di Pietro Nenni di dar vita al Centrosinistra, fino ad arrivare agli anni di Bettino Craxi.
Una sezione importante di ricordi e cimeli e' dedicata a Sandro Pertini: dagli anni della giovinezza e della Resistenza fino alla sua elezione a Presidente della Repubblica

PROSSIME INIZIATIVE di " SOCIALISMO è LIBERTA' "

SEMINARI:      C-O Hotel ES Via Filippo Turati, 171 - Roma

 g.07-10  ore 15.30     " PUBBLICO E PRIVATO "
                                        
Relatore: E.Manca

g.08-10  ore 10.00     " SOLIDARIETA' SOCIALE E COESIONE SOCIALE "
                                        
Relatore: L.Angeletti

g.08-10  ore 15.30    EGUAGLIANZE E DISUGUAGLIANZE "
                                        
Relatore: C.Martelli

   

g.28-10  ore 15.30        DIRETTIVO NAZIONALE
                                        
c-o ENFAP
                                         Largo Ascianghi - Roma

g.29-10  ore 10.00        MANIFESTAZIONE NAZIONALE
                                        
c-o CENTRO CONGRESSI FRENTANI

                                        
Via dei Frentani - Roma


ALESSANDRIA 26 SETTEMBRE ORE 18.00

Il giorno 26 settembre ore 18, presso l’amministrazione provinciale di Alessandria , organizzato dall’associazione provinciale della stampa verrà presentato il settimanale “ La Gazzetta Politica”.
Presedierà l’assemblea il Presidente dell’associazione provinciale della stampa Marco Caramagna

Sarà presente il presidente dell’amministrazione provinciale Fabrizio Palenzona
Relatore sarà il direttore politico Claudio Signorile


 

Venerdì 26 settembre 2003 ore 20.00 presso la S.O.M.S. di Mandrogne (Alessandria),

 

strada Comunale, verrà presentata l’Associazione “ SOCIALISMO E’ LIBERTA’ “ 

Saranno presenti :

 

Claudio SIGNORILE

Silvano VERONESE

Felice BORGOGLIO

Pierangelo TAVERNA

 

Moderatore :

 

Luigi CORNELIO - Coordinatore Provinciale dell’Associazione

 

Alle ore 22.00 è prevista una cena con i relatori chi volesse parteciparvi è pregato di prenotare telefonando ai seguenti numeri :0131 43743 -  338 7629361 entro il giorno di giovedì 25 settembre 2003

 

 


  Leggi, nelle edicole:

 

di Claudio Signorile
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