"ULTIME NEWS" 
10 Ottobre 2003  - da Stampare e distribuire -

 
I SOCIALISTI DI TUTTA ITALIA VOGLIONO UNA CASA COMUNE DA CUI GUARDARE AL FUTURO!
"I DIRIGENTI" CHISSA'? PREVALGONO IN LORO INTERESSI DI PARTE, OPPURE VOGLIONO TRASMETTERE IL LORO PATRIMONIO POLITICO CULTURALE PER UNA SOCIETA' DI DOMANI?
Il momento della verità al fine di una necessità.
 
UNA GRANDE FORZA SOCIALISTA NON E' SINTOMO DI NOSTALGIA, MA UNA NECESSITA' PER IL PAESE.
 
Lista Riformista alle Europee, Partito Riformista, Casa comune dei Riformisti, queste le sintesi ai problemi del paese e della sinistra, tratte dagli attuali dirigenti politici.
Ma siamo proprio sicuri che una semplice parola usata, riusata, storpiata,abusata e "senza significato politico "  possa risolvere i problemi dell'Italia e la crisi dell'Ulivo?
Fortunatamente sta emergendo un profondo e diffuso dibattito che, riportando i contenuti al centro della discussione, sminuisce i percorsi sopra citati quali semplici operazioni elettorali atte alla sola difesa di una classe dirigente ormai incapace e priva di motivazioni politiche.
Elezioni Europee per eleggere i rappresentanti Italiani in Europa.
Un'Europa dove, fortunatamente al contrario di quanto accade in Italia, esistono delle grandi famiglie politiche che fanno dei propri valori, dei propri ideali e delle proprie culture un punto di raccordo di quanto presente in tutti i paesi membri.
Partito Socialista Europeo, Partito Popolare Europeo, LiberalDemocratici ecc..
Come si può, in Italia, pensare di superare le anomalie politiche mettendo in discussione ciò che in Europa esiste e funziona.
 
Le amonalie, in Italia, non sono dei socialisti e non possono i socialisti farsi carico delle difficoltà altrui senza avviare un vero processo di maturazione politica.
Le difficoltà sono dei DS che, in Europa, si definiscono Socialisti, ma  che in Italia non hanno ancora maturato questa identità politica e che, nell'incapacità di avviare un processo di rivalutazione della storia politica Italiana, si abbandonano alla sola ricerca della vittoria elettorale.
Le difficoltà sono della Margherita che, priva di riferimenti politici e di identità, si trova a dover convivere da una parte con Berlusconi nel Ppe e nello stesso tempo in altre famiglie politiche; sapendo oltredi non essere in grado di mantenere quei riscontri elettorali ottenuti alle scorse politiche solamente per nome citato su un simbolo.
Lo scopo dei socialisti non deve essere quello di mettere in discussione se stessi, la propria identità e  la propria cultura, per creare un sollievo alle difficoltà altrui.
Compito dei socialisti è quello di tutelare al meglio il proprio patrimonio politico e culturale al fine di avviare un vero processo di maturazione della sinistra italiana.
Le elezioni europee devono quindi essere una tappa importante per definire una volta per tutte la retta via da seguire.
I socialisti tutti devono unirsi quindi sulla base di un progetto politico da perseguire coscienti che questo richiederà molta generosità e  molte rinunce personali.
Le elezioni non dovranno rapresenatare semplicemente il punto di arrivo, ma, al contrario, un punto di partenza; non importeranno i riscontri elettorali, ma un ruolo politico di cui c'è necessità, nell'interesse del nostro paese.
 
                        
 
Nelle settimane scorse la Federazione dei Giovani Socialisti, celebrando il congresso alla volta della lista dei Riformisti, si è ritrovata con una volontà espressa dai delegati che, sollecitati dall'intervento di Daniele Delbene, hanno dato forti segnali di contrarietà al progetto prodiano, manifestando entusiasmo per la costruzione di un progetto politico che passi per  una lista comune dei socialisti alle prossime elezioni Europee.
Ne è seguito che i giovani dei vari movimenti socialisti si stanno incontrando al fine di sensibilizzare una lista comune.
Federazioni di tutta Italia dello SDI e del Nuovo Psi si esprimo a sostegno di quanto sopra.
 
Socialismo è Libertà si è detta disponibile a portare il proprio contributo alla creazione di forum socialista e, per mano del Presidente Rino Formica, ha posto alcune condizioni a garanzia del percorso politico:
1) L'obiettivo del forum deve essere quello della lista socialista comune alla Europee.
2) Gli eventuali eletti dovranno aderire al Partito Socialista Europeo.
 
Ovviamente il nuovo Psi deve prendere coscienza che un progetto socialista può avvenire solo nell'abitat naturale, ovvero a sinistra e lo SDI deve rinunciare alla generica lista Riformista.
 
 
La Costituente Nazionale Pse lancia un appello a tutti i giovani socialisti d'Italia: << I giovani socialisti non hanno posizioni di rendita da difendere, non hanno rancori a cui dover dare risposta, hanno solo l'interesse di costruire, con il patrimonio politico e culturale che rappresentano, un grande progetto politico nell'interesse del paese. Devono quindi porsi quali garanti di un futuro che veda come prima tappa le elezioni Europee con una lista comune dei socialisti. Per fare questo, se necessario, devono scontrarsi in maniera costruttiva con le resistenze di interesse, con la rassegnazione di chi di un patrimonio politico vuole fare solamente merce di contrattazione elettorale. >>
 
                   
 
 
..... DICHIARAZIONE DI RINO FORMICA
 
 Dichiarazione di Rino Formica sulla Lista Socialista alle Europee
 
 

" De Michelis dice che un FORUM tra i socialisti deve avere come obbiettivo una lista socialista comune alle europee con l'assunzione dell'impegno da parte dei candidati di chiedere l'adesione al PSE.Se Boselli e lo SDI sono d'accordo, "Socialismo è Libertà " darà alla iniziativa un sostegno convinto e non formale ".

Rino Formica - Presidente Socialismo è Libertà

 
  ....INIZIATIVE SOCIALISTE ......... IN ITALIA
 
Socialisti di tutta Italia
il 29 Ottobre a Roma
 
Manifestazione Nazionale Socialismo è Libertà
 
ROMA - MERCOLEDI' 29 OTTOBRE 
ORE 10.00 - CENTRO CONGRESSI FRENTANI 
 
Per informazioni di carattere logistico rivolgersi alla Sig.a Cristina dell'Agenzia BYE ITALY
Tel. 06 42012950 - 06 42003836
 
 SEMINARI NAZIONALI SOCIALISMO è LIBERTA'
 
Ottimo successo per i Seminari di Socialismo è Libertà

Si sono svolti a Roma, presso l'Hotel ES nelle giornate di Martedì 7 e Mercoledì 8 Ottobre , i seminari nazionali organizzati dall'Associazione Socialismo è Libertà.

Il primo giorno è stato aperto con la relazione di Enrico Manca con tema " Pubblico e Privato e ha visto la partecipazione di socialisti provenienti da tutta Italia.

La seconda giornata è stata aperta da Luigi Angeletti Segr. Nazionale UIL con una relazione su " Solidarietà Sociale e Coesione " con la presenza di sindacalisti di tutta Italia.La giornata si è conclusa con la relazione di Claudio Martelli con tema " Uguaglianze e Diseguaglianze ".

Nei prossimi numeri pubblicheremo le relazioni di tutti i seminari.

ELEZIONI.... I SOCIALISTI INSIEME IN TRENTINO
 
DALLA REDAZIONE UN AFFETTIVO SOSTEGNO AL COMPAGNO MATTIA FILIPPI
Socialisti uniti per il Trentin

C'è un nuovo simbolo nel panorama politico Trentino , in alto è posto il Sol Levante con il Garofano, a simboleggiare e ricordare la storia del socialismo, al centro la Rosa Europea, a indicare la strada presente e futura del socialismo. Un nuovo logo, sintesi dei simboli nazionali si SDI e Nuovo PSI.

Il simbolo della “casa dei socialist i trentini”, il marchio originale della lista “Socialisti Insieme per il Trentino ”, la lista che si presenterà alle elezioni provinciali per il rinnovo del consiglio e della giunta provinciale del Trentino che si terranno il prossimo 26 ottobre 2003.

Per primi, qui in Trentino , abbiamo avuto il coraggio di fare questo passo dando vita a questo movimento che vuole raccogliere tutti i socialist i trentini; un progetto che determina la fine della diaspora.

Siamo all’inizio, le elezioni sono solo il primo passo di tale progetto, poi, chiuso il capitolo elezioni, qualsiasi risultato si ottenga, si dovrà aprire il capitolo del futuro, il capitolo dei giovani.

Il nostro non vuole certo essere una riproposizione nostalgica di ciò che c’era in passato, vuole essere il  primo mattone che porti alla costituzione del soggetto Socialista Riformista in Italia.

L’orgoglio di essere socialist i ci ha portati a superare i contrasti ed i problemi e per il bene del Riformismo Socialista e dell’Autonomia della nostra provincia abbiamo deciso di dare vita a questo progetto.

E’ questa, per tutti noi socialist i, una rilevante occasione per la riunificazione di un importante patrimonio ideale e umano che ha tanto contribuito alla crescita sociale, civile ed economica del Paese e del Trentino ; questo fatto schiude grandi possibilità di rinascita e di nuove adesioni ad una causa di progresso che su scala europea è abbracciata da tanta parte della società civile e delle nuove generazioni.

La presenza dei socialist i nel governo provinciale si caratterizza in particolar modo per il nostro impegno ad aggiungere alle sensibilità delle altre forze della coalizione la nostra antica vocazione, promuovere le libertà civili di uomini e donne, sostenere i diritti sociali dei lavoratori e dei pensionati, difendere le fasce più deboli della popolazione, assicurando il diritto alla casa ed a servizi sociali e sanitari dignitosi ed efficienti. Valorizzare il mondo del lavoro e la rete delle strutture produttive, artigianali, commerciali e di servizio delle città e delle valli, favorire lo studio, la formazione e il "sapere" come fatto basilare per lo sviluppo personale dei giovani e di tutta la nostra terra.

Siamo convinti che questa sia la strada giusta per dare vita ad un grande movimento Socialista Riformista in Italia, l’unione della tradizione socialist a dovrà essere il polo attrattivo di tutte le correnti socialist e sparse ovunque nel panorama politico italiano, nei partiti, nelle associazioni, nelle fondazioni.

 M attia Filippi - Socio Fondatore Socialismo è Libertà -Resp.Regionale Costituente Pse

* CANDIDATO PER LA PROVINCIA DI TRENTO

 
 Lettere ......... RICEVIAMO E PUBBLICHIAMO
INVITIAMO I LETTORI
AD INVIARE  LE LORO RIFLESSIONI SULLE ELEZIONI EUROPEE
Lettera 1


 

 Lettera pubblicata sulla Gazzetta del Mezzogiorno 23 Settembre 2003

Caro Direttore,

Nel marzo scorso si costituì a Roma l’Associazione Nazionale “Socialismo è Libertà”.

L’Associazione nasce da una forte richiesta della società civile, della base socialista della sinistra e da rappresentanti istituzionali che non si riconoscono nella politica adottata dai dirigenti delle due microscopiche formazioni denominate socialiste, una schierata a sinistra, l’altra, addirittura, a destra dopo la frantumazione di quello che fu un partito storico, pura espressione di democrazia, laicità, pluralismo, riformismo, sinistra. Quella sinistra vera, dinamica, progressista, quella insomma con un’anima che ha determinato per questo Paese, e non solo, benessere, modernismo e ha reso la vita di molti più degna d’essere vissuta.

Quella sinistra che, checché se ne dica, insieme alla vecchia D.C. costituita da uomini d’alta statura come Moro, per fare un esempio, ha posto l’Italia tra i primi sette Paesi più industrializzati del mondo, che ha saputo guadagnarsi il rispetto e l’ammirazione internazionale, quella che ci ha fatto conoscere la Politica, appunto, quella con la p maiuscola.

Ma, con ben sappiamo, ad un certo punto qualcosa ha iniziato a deteriorarsi, il sistema si è ammalato e quando il “nuovismo” è <<sceso in campo>> al grido di trasparenza, seconda Repubblica e via discorrendo ci si è accorti che la Politica non c’era più, al suo posto una grossa ulcerosa voragine, pericolosa per la democrazia, le regole costituzionali, i diritti.

Chi si è sempre riconosciuto nei valori ed ideali socialisti veri si è ritrovato orfano, abbandonato a se stesso, sono i fatti, quelli testardi, a dirlo.Ed è per quei fatti che ancora una volta uomini, donne e giovani si sono incontrati, confrontati, uniti da un progetto ambizioso: costituire un grande soggetto politico socialista riformista per iniziare a fare Politica. Quella politica che si pone il problema dei salari, delle innumerevoli super tasse, di una economia più umana, quella della scuola pubblica, della sanità pubblica, quella che, in un’equazione elementare, comprende che se i cittadini sono tartassati con stipendi congelati l’economia si collassa, i consumi verticalmente crollano e non esiste “pubblicità” che possa “ringraziare” e smuovere il tartassato a spendere. Quella Politica che comprende che i mercati globalizzati senza regole e senza diritti globalizzati scaturiscono dolore e miseria per i più, vacche grasse per “i quattro ometti” che decidono le sorti del mondo intero. Quella Politica socialista che punta, innanzi tutto, sulla qualità del vivere e non sulla quantità e frenesia del consumo disumano da polli d’allevamento, quella, insomma, che pone l’essere umano al centro delle sue azioni e strategie, nel rispetto dell’ambiente, di tutto ciò che lo circonda e, quindi,  delle regole democratiche.

Ecco la necessità di un vero soggetto socialista riformista, le cui riforme puntino soprattutto ad invertire la rotta per ritrovare la strada che conduce alla Politica della gente, per la gente, con la gente.Ecco la nacessità di ricominciare, con un programma  unitario  a livello locale, nazionale ed internazionale. Per quel che ci riguarda le prossime amministrative provinciali sono l’occasione di un punto di partenza importante per tutti coloro che si riconoscono, veramente, in quei valori ed ideali che possono puntare a ridare, oltre le speranze, certezze ai salentini e non solo, proponendo ad eleggere, e se ciò accadesse sarebbe la prima volta nella storia della nostra provincia, un-a rappresentante Socialista Riformista di sinistra, tenendo ben presente che quell’ambizioso progetto della realizzazione di un grande soggetto socialista è possibile, mentre è inaccettabile quanto inutile continuare a mortificare il Socialismo riducendolo ad un termine fine a se stesso  e ponendolo come tappetino da mercato ad uso e consumo personale,  alla mercè di chicchessia e di chi pur rivendicandone la storia ne rigurgita il termine. Il vero Socialismo decide, propone, discute, si confronta, dialoga, soprattutto fa, per difendere la democrazia, la dignità, la libertà nel rispetto di tutti e tutto.

La Politica è in uno stato ulceroso sanguinolento, per quel che riguarda le amministrative del 2004 continuare a cospargere del pepe… certamente l’aggrava… . Al di là della battuta, con tutto il rispetto, la Politica ha bisogno di un “qualcosa” che non sia urticante ma che serva, innanzi tutto, a rasserenare gli animi per poter in un dialogo e confronto civile, democratico e saggio decidere ciò che è bene per tutta la nostra comunità, nel rispetto e nel coinvolgimento generale e fare in modo che a prevalere sia la Politica quella, appunto, con la p maiuscola.

Anna Prato - Coordinamento Provinciale Socialismo è Libertà Lecce


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di Claudio Signorile
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