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Carra: Pd nel Pse? Non si versa vino nuovo in un otre vecchio / dal Velino del 6

Date: 09/09/2006
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POL) Carra: Pd nel Pse? Non si versa vino nuovo in un otre vecchio ------------ Roma, 6 set (Velino) - “Non si versa il vino nuovo in un otre vecchio”. Intervistato dal VELINO il diellino Enzo Carra replica così alle dichiarazioni del capogruppo del Partito socialista europeo Martin Schulz che oggi, dalle pagine di Repubblica, interviene sulla questione del collocamento all’Europarlamento del futuro partito democratico, che dovrebbe nascere dalla fusione di Ds e Margherita. “Io do il mio sostegno alla costruzione del partito democratico, ma una cosa deve essere chiara: non li aiuteremo a costruirlo al di fuori del Pse – dice il socialdemocratico tedesco -. Questo è certo e sono abbastanza convinto che la Margherita al momento di entrare nel nuovo partito rifletterà sul programma”. Insomma, dice l’eurodeputato, i dl dovranno “essere d’accordo con il nostro programma; chi entra nel gruppo deve sottoscrivere un formulario con i nostri valori”. Ma la Margherita ha già fatto sapere, e ribadisce oggi, che a queste condizioni proprio non ci sta. “Non ci interessa sapere se a Strasburgo qualcuno ci aspetta e ci offre uno spazio. Dobbiamo stabilire in Italia la prospettiva europea del partito democratico – continua Carra -. Siamo noi a dover decidere, nel momento della costituzione. Noi siamo d’accordo sull’impossibilità dell’ingresso nel Pse, così com’è o con qualche ritocco”. Se la strada verso il Pse è sbarrata, come si muoverà allora il nuovo soggetto politico? “Si deve trovare, con uno sforzo che io credo possibile, una via di trasformazione dell’attuale Pse, oggi associato all’Internazionale socialista, da una galassia socialista molto confusa a un soggetto nuovo - risponde Carra -. Questo nel quadro di una ristrutturazione completa delle forze europee”. Ma se ciò non fosse possibile o ci fosse la volontà di mantenere il Pse, secondo gruppo più consistente a Strasburgo, tale e quale “pensare a una coabitazione non è possibile, non ci interessa”. Con il partito democratico italiano costruiremo una realtà importante che non può ridursi a un’adesione a qualcosa che già esiste, quale che sia la disponibilità all’accoglienza – conclude l'esponente diellino -. Se, come si dice in Italia, il partito democratico avrà bisogno di otri nuove, non si capisce perchè in Europa si debba versare in un otre vecchio”.

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