Formica: «Il patto Renzi-Berlusconi-Grillo?
 È figlio della paura»

Intervista a Rino Formica su "Lettera43.it" 
del 31-05-2017

Matteo Renzi, Silvio Berlusconi e Beppe Grillo vanno verso un accordo sulla legge elettorale alla tedesca, sperando di spazzare via i centristri o la sinistra dalemiana, ma in fondo hanno solo paura di non contare più nulla: ne è convinto Rino Formica, storico ex ministro delle Finanze del Psi di Bettino Craxi, fresco 90enne che a Lettera43.it definisce le ultime manovre dei partiti, tra il tentativo di elezioni anticipate e la nuova legge elettorale, come «una semplice linea di arroccamento». A leggere i giornali Renzi, Berlusconi e Grillo sembrano andare all'attacco, ma in realtà sono solo su una linea difensiva, in un contesto dove le grandi manovre politiche avvengono a Bruxelles o alla Bce di Francoforte e «la fiducia nei partiti è ai minimi storici. Gli istituti di rilevazione parlano di un misero 7%, solo il 7% dei cittadini italiani crede nella rappresentanza politica». Da qui la necessità di una legge elettorale proporzionale: «In questo modo sperano così di comandare sul restante 93%, ma francamente tutti e tre mi sembra si stiano avviando verso un lento declino».

A partire da Renzi, che pure in questi giorni ha dato battaglia durante la direzione del Partito democratico e si è visto approvare la relazione. «Non so se lei ha visto la direzione del Pd, io l'ho fatto ed è stato francamente avvilente vedere un leader di un partito appellarsi all'attivismo da marciapiede dei suoi militanti per ripulire le strade di Roma», dice Formica. «Si sono ridotti alla bassa manovalanza e si sono dimenticati delle discussioni sulle riforme istituzionali...CONTINUA CLICCA QUI

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Intervista a Rino Formica su "IlSussidiario.net" del 30-05-2017

Sorride amaramente Rino Formica quando pensa alla nuova legge elettorale. Poi si ferma e ragiona freddamente, l'ex ministro delle Finanze, stilando un giudizio pesantissimo: "Questa legge elettorale è un regolamento di conti tra i partiti e all'interno dei partiti. E interessa tutti, anche i cosiddetti nuovi pentastellati, che sono in realtà il clone di un partito che quando ha dovuto assumersi delle responsabilità è andato nel panico, come è avvenuto in alcune grandi realtà".

Ma certamente Rino Formica è ancora più severo con Matteo Renzi. Dice Formica: "La sua legge elettorale doveva essere quella della stabilità ed è andato avanti a pensare alla stabilità, da Firenze fino al mondo intero. Vede stabilità ovunque, con lui al centro. Deve essere sempre in preda a dei vaneggiamenti napoleonici. Quanto a Silvio Berlusconi, si accomoda con una lista di appoggio animalista insieme alla Brambilla. Diciamolo con franchezza, è proprio finito un ciclo, un lungo periodo di assestamento e avremo di fronte anni duri. Anzi, il primo sarà durissimo, poi altri quattro anni dove ci sarà un'autentica rivoluzione sociale che interesserà tutta Europa, non solo l'Italia. A quel punto, si potrà pensare a un'Europa dei popoli, a rialzare la testa, a ritornare a una convivenza sociale accettabile".

Insomma, Formica, i partiti attuali, Pd, M5s e Forza Italia, sembrano andare a tappe forzate verso le urne. Troveranno un accordo per una legge elettorale proporzionale con sbarramento al 5 per cento, che lei ha definito "regolamento di conti". Quale Paese uscirà, a questo punto, da questa prova e che cosa accadrà?

Riassumo sinteticamente quello che ritengo possa avvenire dopo la prova elettorale. Il primo anno sarà una sorta di Vietnam, con un Parlamento che alla fine si scioglierà, perché non riesco a immaginare quale possa essere il governo che possa reggere a una situazione... [CONTINUA CLICCA QUI]

 

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