Formica:per la legge elettorale
basta seguire Giolitti

Intervista a Rino Formica su "IlSussidiario.net" del 31-01-2017

Rino Formica, più volte ministro negli anni della "prima repubblica", grande riformista e ormai una delle coscienze storiche di questo Paese, è impietoso con Matteo Renzi. Quasi inutile chiedere a Formica impressioni sul segretario del Partito democratico, che invita a puntare al 40 per cento, alle ragioni per cui vuole andare a votare subito e al perché rinvii il congresso del partito.

Formica interrompe la domanda e spiega: "Ormai la questione italiana è molto semplice. La svolta, la grande svolta, è arrivata con il voto referendario del 4 dicembre scorso. Renzi aveva tentato il colpaccio, che non era altro a mio parere che un 'golpe occulto', con l'obiettivo di rottamare la democrazia parlamentare in questo Paese. Il 'golpe occulto' lo aveva cominciato anticipando la legge elettorale, l'Italicum. Ha perso. Ma come ha detto Renzi stesso nella prima direzione del Pd dopo il voto, 'abbiamo straperso'. E' proprio in quello 'stra', tutta la verità del colpaccio che cercava di realizzare. Voleva una sola Camera decidente e un Senato subalterno, e anche un po' carnevalesco. ---->>>

Gli elettori gli hanno risposto che vogliono che si rispetti la Costituzione così come è stata fondata. Hanno difeso con il voto la rappresentatività. Ma a guardare bene, Renzi ha perso due volte"

Quale è la seconda sconfitta?
La sentenza della Corte costituzionale, che non si è fermata solo a bocciare singoli capitoli di questa riforma elettorale proposta, ma ha stabilito che una legge, anche non applicata come era l'Italicum, che non rispetta i principi costituzionali, non può essere accettabile.

Ci serve il proporzionale, Formica?
L'Italia è un paese di memoria corta, perché la Costituzione non contiene e non può contenere una legge elettorale che è di competenza del Parlamento. Ma durante i lavori della Costituente fu approvato un ordine del giorno di un allora giovane comunista, Antonio Giolitti, passato poi al Psi nel 1956, con il quale si stabiliva che la legge elettorale doveva sempre avere una base proporzionale. E quell'ordine del giorno fu approvato quasi all'unanimità".

Doppia sconfitta e un governo con un nuovo presidente del Consiglio, Paolo Gentiloni. E' più forte Gentiloni di Renzi?
Credo che sia solo una pedina nelle mani di Renzi. Con il governo uguale, non mi sembra questo il problema. Piuttosto occorre vedere se Renzi riesce,...[CONTINUA - CLICCA QUI]

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