Lombardia: il documento dei
 "Socialisti in Movimento"

Il documento approvato dall'assemblea "Socialisti in Movimento" della Lombardia che si è tenuta a Milano il 29 aprile 2017

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Socialisti in Movimento ha come obiettivo la ricostruzione della sinistra socialista di questo paese per coprire un vuoto determinato ormai dall’assenza di una vera proposta socialista e di una vera politica di sinistra.
Un progetto ambizioso che, partendo dai valori e principi unificanti di questa cultura, si propone di lavorare nel concreto, sia a livello nazionale, sia “dal basso” a livello locale e territoriale.
Una proposta politica indipendente e distinta dall’attuale Pd, alla quale possono partecipare tutti coloro che si riconoscono in senso “largo” nella cultura socialista italiana e internazionale.

Socialisti delle più diverse appartenenze politiche, insieme a tutti coloro “socialisti di fatto” che, senza avere una vecchia casa o una tessera in tasca, sentono il bisogno di impegnarsi per affrontare concretamente i problemi più gravi del paese, ripartendo dai valori tradizionali della sinistra socialista e adeguando le proprie politiche alle necessità attuali.
Un movimento politico nuovo, non un nuovo partito, non autoreferenziale, per dare alla cultura socialista rinnovata e alla sinistra un nuovo ruolo nella politica e nella società italiana.
Socialisti in Movimento rappresenta la prosecuzione coerente dell’esperienza dei socialisti impegnati nei Comitati Socialisti per il No e di tutti coloro che, pur avendo votato diversamente, sentono il dovere di dare una risposta politica al significato ampio di quel voto.
Temi fondamentali della propria proposta sono la democrazia. il lavoro e l’Europa.Il primo incontro dei Socialisti in Movimento della Lombardia individua le seguenti priorità per dare una riposta efficace e coerente al risultato del referendum del 4 dicembre e alla sentenza della Corte Costituzionale che ha bocciato l’Italicum.

- Si ribadisce la necessità che Socialisti in Movimento possa confrontarsi con le altre forze della sinistra italiana mettendo al primo posto la questione democratica, a partire dalla questione costituzionale che significa l’uso della Costituzione, non per solo per difendere le garanzie democratiche, ma come “arma” per ottenere quei diritti che ancora non sono garantiti.
- Socialisti in Movimento pone a tutte le altre forze della sinistra la richiesta di un impegno preciso affinché qualunque eventuale proposta di modifica costituzionale decisione che dovesse incide sulla prima parte della Costituzione, ancorché richiesta dall’Unione Europea, sia sottoposta a referendum popolare.
- Socialisti in Movimento ritiene comunque ancora valida la proposta di una revisione costituzionale per la costruzione di una Nuova Repubblica, da attuarsi attraverso l’elezione di una Assemblea Costituente, alla quale sia prevista anche la partecipazione diretta dei cittadini.
- Socialisti in Movimento chiederanno fin dalla prossima settimana, a tutte le forze politiche, un confronto serio su un testo di legge elettorale di tipo proporzionale che escluda ogni forma di premio di maggioranza, che abolisca i capolista bloccati e le candidature multiple.
- Dalle esperienze locali vissute negli ultimi decenni si deduce ormai un gravissimo impoverimento delle prerogative democratiche delle istituzioni, delle Regioni e dei Comuni. A questo proposito si propone di aprire subito un confronto largo sui provvedimenti urgenti finalizzati a recuperare gli spazi di democrazia rappresentativa e diretta andati perduti negli enti locali dopo l’elezione diretta dei sindaci e dei presidenti delle Regioni.
- In Lombardia si costituisce da subito un gruppo di lavoro per la definizione di un programma minimo per le prossime elezioni regionali, con particolare riferimento alle questioni istituzionali, territoriali, ambientali, occupazionali, fiscali e sociali.
- Si propone come prossimo appuntamento un assemblea generale di Socialisti in Movimento della Lombardia dedicata i problemi del lavoro.