I novant'anni del socialista Formica

da il Quotidiano di Bari del 02-03-2017

Ieri, 1 marzo, il socialista barese Rino Formica, più volte ministro della Repubblica ai tempi del pentapartito, ha compiuto novant’anni. Formica, esponente di primo piano nella scena politica locale prima e nazionale poi, negli anni della cosiddetta prima Repubblica, è annoverabile insieme ad altre autorevoli figure della Sinistra autonomista e riformista nazionale, quali ad esempio Turati, Saragat, Nenni e Pertini, come uno dei padri nobili del Socialismo italiano nel secolo scorso. Un’autorevolezza politica, ma soprattutto intellettuale, di cui gli hanno anche dato atto, nonostante sia fuori dal panorama politico attivo nazionale da ben ventitre anni, alcune importanti testate giornalistiche, con editoriali o servizi televisivi a lui dedicati, oppure con interviste, in occasione del novantesimo compleanno. Il socialista Formica è sempre  stato considerato una personalità politica non facile da decifrare, sia per gli alleati che per gli avversari. ...->>>

Però, per oltre un decennio, negli anni successivi all’uccisione del democristiano Aldo Moro, è stato tra i politici pugliesi che più hanno dato lustro alla propria terra, assicurando sempre, dai diversi ruoli di governo ricoperti nel corso degli anni, sviluppo e benessere ad una realtà del Mezzogiorno, come la Puglia, bisognevole di riferimenti parlamentari esperti e carismatici, che non fossero subalterni o gregari di alcuno nei centri decisionali romani. E Formica sicuramente è stato tra questi in Parlamento, al Governo e nel partito. Anzi, l’ex ministro da autentico “Socialista” seppe sempre coniugare pensiero ed azione, coerenza e passione, contribuendo a tenere alto il livello della politica che - come è noto - spesso è destinato a scadere in mera gestione del potere, con tutto ciò che questo comporta. Ma per Formica la Politica, quella alta, è sempre stata intesa evidentemente come “Arte” da praticare con la “P” maiuscola e da contrapporre a quella praticata, che non esitò a definire con una sua frase ormai celebre: “la politica è sangue e merda”. Infatti, a portare definitivamente la figura di Formica nel Pantheon del socialismo nazionale nella seconda metà degli anni Settanta fu, più che la base elettorale socialista di Puglia, l’intuizione dell’allora giovane neo segretario del Psi...[CONTINUA - CLICCA QUI]

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