Formica: la Merkel (e Renzi)
hanno chiuso, ringrazino l'Eu...

Intervista a Rino Formica su "Il Sussidiario.net" del 20-09-2016

La sconfitta di Angela Merkel alle elezioni regionali a Berlino non nasce da un voto anti-migranti, bensì da uno sfaldarsi ormai generalizzato dei partiti politici tradizionali che non risparmia nessuno e da una protesta contro un modello di Unione Europea basata su una cessione di sovranità senza nessun contrappeso”. E’ quanto osserva Rino Formica, ex ministro del Lavoro e per due volte ministro delle Finanze. Al voto di Berlino l’Spd è risultato il primo partito con il 21,6%, seguito dalla Cdu con il 17,6%, Linke con il 15,6%, i Verdi con il 15,2%, Alternative fur Deutschland con il 14,2% e Fdp (Partito Liberale Democratico) con il 6,7%.

Formica, perché gli elettori tedeschi hanno punito la Merkel?
Ad avere fatto perdere la Cdu non è stato il problema dei migranti - >>>

Lo stesso partito anti-migranti, Alternative fuer Deutschland, ha preso il 14,2%, mentre nessuno degli altri partiti è contrario ai rifugiati. Significa che l’86% degli elettori non è contrario ai profughi bensì è disgregato e non vede nelle forze politiche la capacità di fare sintesi per gestire una fase del tutto ignota.

Qual è la causa di questa disgregazione?
Il vero punto di crisi per quanto riguarda il sistema politico delle grandi storie nazionali europee è che il bipartitismo classico appartiene al passato. Finora le alternative politiche si concentravano su due grandi partiti: uno di ispirazione socialista e uno di ispirazione moderata-liberale-cristiana. Questo schema non ha retto al passaggio dalle politiche nazionali a quelle sovranazionali. Tutte le decisioni politiche importanti non appartengono più agli Stati nazionali, bensì a un concerto di forze di carattere sovranazionale.

Eppure partito socialista, cristiano-democratico, liberale ecc. non appartengono forse tutti a delle grandi famiglie europee? [CONTINUA - CLICCA QUI]